Superlega volley, top e flop di gara 1 delle semifinali

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Superlega volley, top di gara 1

Taylor Sander
L’americano ha letteralmente cambiato la partita nel campo della Lube, tanto da essere nominato MVP della gara pur non avendola cominciata da titolare. Entrato in campo per spezzoni di primo e secondo set, dal terzo è titolare in pianta stabile al posto di Jiri Kovar. E il suo apporto si sente con 15 punti, frutto di 12 attacchi vincenti(55% di efficacia offensiva) e 3 muri.
Luciano De Cecco
Il regista argentino della Sir Safety Perugia incanta, e non è una novità, anche nel palcoscenico di gara 1 delle semifinali playoff. Decisivo e determinante come al solito riesce a capire le iniziali difficoltà di Atanasijevic e a spostare le proprie alzate, fruttuosamente, verso il centro(sia primi tempi che pipe). Centrali e martelli vanno a nozze e, quando l’opposto serbo torna in campo nel terzo set, ecco che diventa di nuovo il principale terminale offensivo per i palloni che pesano. Lucidità e classe in un unico giocatore.
Perugia-Trento
Di diritto tra i top di giornata va anche la semifinale che ha visto contrapposte Perugia e Trento al PalaEvangelisti. A guardare gli altri precedenti stagionali, la gara non avrebbe avuto storia con la Sir che ha dominato gli ultimi incroci, sia in campionato che in coppa Italia. In particolare nel confronto secco in semifinale di coppa Italia, a gennaio, la superiorità della squadra di Bernardi era apparsa netta e schiacciante. Giovedì sera però non si è visto nulla di tutto ciò: la Diatec ha giocato a viso aperto mettendo in seria difficoltà gli avversari e rischiando di trascinare la gara al tie-break. E, in vista di gara 2, la serie sembra più aperta che mai.

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Superlega volley, i flop di gara 1

Tine Urnaut
Serata decisamente storta per il martello sloveno di Modena. Contrariamente a molte altre sue partite, non riesce a incidere sbagliando molto per un atleta della sua caratura. Dimostrazione evidente arriva dal tabellino nel quale si nota come abbia messo a referto, in 5 set, solamente 7 punti(peggio di così solo contro Vibo Valentia dove però giocò solamente poco più di un set), la metà di Daniele Mazzone. Solo il 28% in attacco, una percentuale che risente delle sue difficoltà in cambio palla. In gara 2 a Modena servirà tutto un altro Tine Urnaut.
La ricezione di Trento
Sotto attacco la ricezione della Diatec Trentino. La squadra di Lorenzetti ha sofferto oltremisura in quel fondamentale, arrivando appena al 36% di ricezioni positive. La Sir mette a terra 7 ace che non sono moltissimi per gli standard di Perugia, ma che arrivano nei momenti opportuni, come quando nel primo set Trento cercava di difendere un break prezioso di vantaggio. Inoltre, nonostante gli ace subiti non siano tantissimi, la battuta avversaria ha messo in seria difficoltà De Pandis e compagni che hanno spesso ricevuto palle molto staccate da rete. Il tutto per la felicità di Simone Giannelli che ha fatto una grandissima partita anche perché ha dovuto rincorrere per 4 set palloni da alzare. Proprio il libero De Pandis è quello che ha sofferto di più, non riuscendo a coprire il campo per liberare i suoi compagni in attacco.

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