Sir Safety Perugia, il pagellone dei campioni

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

È arrivato a Perugia il primo, a lungo sospirato, scudetto. La Sir Safety Perugia è riuscita infatti a conquistare, dopo una cavalcata lunga tutta la stagione e conclusa solo in gara 5 di finale, il tanto ambito titolo succedendo alla Lube Civitanova. Un’impresa sportiva che rende merito a una società che nel corso degli ultimi anni ha investito tanto e ora raccoglie i dividendi grazie a una squadra solida mentalmente e di grandissima qualità. Guidata da un lucidissimo Lorenzo Bernardi che ha plasmato il suo gruppo anche attraverso le delusioni dello scorso anno.

Sir Safety Perugia, il pagellone dei campioni

Luciano De Cecco 10: il boss, come viene chiamato dai suoi tifosi. Stagione perfetta la sua, partita bene sin dall’inizio. Torna dall’estate non imbolsito, come può succedere, ma in ottima forma, pronto a prendere in mano la situazione. Le mani sono sempre fatate e smarcano i propri compagni in ogni situazione: e se Perugia riesce ad avere una media di efficacia in attacco superiore al 50% è merito suo. In più non si nasconde mai in mezzo alla battaglia risolvendo con al sua solita classe le situazioni più complicate.
Aleksandar Atanasijevic 9: se De Cecco è la mente lui è il braccio armato. Devastante come non mai, in questa stagione attacca con una continuità e una consapevolezza del proprio potenziale mai viste. Mette a terra 440 punti nella stagione regolare ed è uno dei 3 giocatori(insieme a Abdel-Aziz e Petkovic) che ha una media di 5 punti ogni set. Ma l’apporto che i numeri non possono raccontare è quello relativo alla sicurezza che dà in campo ai propri compagni: i palloni più difficili vengono recapitati al suo indirizzo. E l’opposto serbo esegue come da copione.
Ivan Zaytsev 8,5: dopo le classiche voci su un suo possibile addio per la voglia di tornare in posto 2, quando lo zar si è potuto concentrare sulla Sir Safety Perugia ha fatto capire immediatamente le sue intenzioni e la sua abnegazione verso l’obbiettivo finale. Ha scelto e accettato di rimanere in banda e di sacrificarsi per la squadra in ricezione. E il suo contributo è stato determinante alla fine. I progressi in ricezione rispetto allo scorso anno sono stati notevoli e inoltre si è spesso preso il ruolo di secondo palleggiatore quando De Cecco era impegnato nel primo tocco di difesa. E poi è l’autore del punto scudetto che difficilmente verrà dimenticato…
Aaron Russell 8: buonissima stagione per il martello statunitense che, ritrovato il campo dopo il brutto infortunio alla caviglia dello scorso anno, si è subito proposto come un pilastro della Sir Safety Perugia. Prima parte di stagione su livelli altissimi con tabellini e percentuali da capogiro. Poi un calo nella seconda parte di stagione che però non ha inficiato sul giudizio finale. Anche perché i punti sono stati 281 in totale. Martello giovane e forte ma ancora con dei buoni margini di miglioramento.
Marko Podrascanin 8,5: nonostante sia solo al secondo anno in Umbria il suo carisma ha conquistato compagni e tifosi tanto da poter essere ritenuto uno dei senatori dello spogliatoio. Presenza importantissima in campo e fuori non perde mai la bussola anche nei momenti difficili dove anzi aiuta la squadra a cavarsela. Primo nella classifica dei muri per set(con 0,72) e autentico campione nel fondamentale. E quando comincia a martellare anche in battuta per gli avversari sono dolori. Terzo scudetto in carriera che va ad arricchire un palmares già corposo e che spiega bene quali giocatori servano per vincere.
Simone Anzani 8: aveva lasciato in lacrime Verona dopo una semifinale sfuggita per poco, a gara 3 dei quarti di finale, contro una Modena tutt’altro che irresistibile. Ma Simone Anzani si è ripreso con gli interessi di tutta la delusione. Stagione da incorniciare per il centrale che si impone da subito come titolare fisso e sbaglia pochissime partite. Con De Cecco costituisce un’intesa fortissima e diventa un’arma letale in molte occasioni sul cambio palla. E riconquista anche la nazionale.
Max Colaci 9,5: se Perugia può festeggiare e gioire per una stagione da sogno coronata dalla vittoria dello scudetto, il merito è del gigante di seconda linea. Strappato a Trento(che forse non lo rimpiangerà mai abbastanza), dopo una stagione non in linea con le sue qualità, sin dalla Supercoppa vinta a inizio stagione mette in luce la sua centralità nella seconda linea umbra. Per sgravare i suoi compagni in ricezione e permettere loro(soprattutto Russell) di concentrarsi prevalentemente sulla fase di attacco, copre da solo una porzione di campo fuori misura con risultati eccellenti. E il meglio di sé lo dà in difesa dove si esalta difendendo e recuperando palloni altrimenti persi e dando spesso il là alle azioni di contrattacco che hanno fatto la fortuna della Sir quest’anno.
Aleksander Berger 7,5: è lui la prima riserva di Lorenzo Bernardi che viene inserita in campo nel momento della necessità, cioè quando una delle due bande è in difficoltà. E l’austriaco risponde presente giocando degli ottimi match nei quali non di rado risulta tra i migliori. Si è esaltato insieme alla squadra.
Fabio Ricci 6,5: dopo l’ottima scorsa stagione, culminata con la convocazione in nazionale, forse si aspettava di giocare qualcosa in più dei 33 set in cui è entrato in campo. Ma squadra che vince non si cambia e quindi ha maturato esperienza in allenamento e quando ha avuto l’occasione di mettersi in mostra. Il ragazzo si farà.
Dore Della Lunga 6,5: arma a sorpresa per Bernardi che lo schiera in campo quasi sempre nel finale di set per sfruttare la sua battuta tagliente. Una mossa che lo ripaga perché Della Lunga sfodera 7 ace e altri servizi difficili da ricevere per gli avversari.
Leo Andric 6,5: entra poco, al posto di Atanasijevic, ma a volte dà all’opposto serbo la salutare occasioni di tirare il fiato. Va a segno per 17 volte nel corso dell’anno contribuendo in alcune vittorie.
Andrea Cesarini 6: secondo libero che, pur all’ombra di Colaci, si ritaglia il suo spazio. Conosce bene l’ambiente per esserci stato ai tempi della storica promozione in serie A1, torna a vince lo scudetto. Un talismano.
Tommi Siirila 6: rimane l’oggetto misterioso della stagione. Preso per fare il quarto libero si vede poco in campo, ma anche lui è giovane e avrà in futuro le sue occasioni.

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