Valentina Diouf testimonial per ‘Mano nella mano’: “Sono per metà africana…”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui


Nella città di Entebbe, in Uganda, entrerà in scena la pallavolo femminile capitanata dalla grande esclusa ai Mondiali 2018, Valentina Diouf, che sarà testimonial dell’iniziativa Mano nella mano‘ dal 2 al 9 giugno. Oltre alla beniamina del Palayamamay, partiranno tre atlete e un allenatore di Serie A che affiancheranno l’equipe medica del Prof. Marco Lanzetta con l’obiettivo di coadiuvare una sala operatoria volante per interventi a mani malate deformate, traumatizzate di bambini e bambine e di insegnare i fondamentali del volley ai bambini del luogo insegnando quali sono i principi cardine della pallavolo e dello sport in generale. Tutto questo regalerà momenti di gioia e spensieratezza a una popolazione che ha conosciuto per lo più dolore. L’iniziativa è stata spiegata dal ‘comandante della spedizione’ il dottor Lanzetta:

Abbineremo sport, salute ed educazione. I destinatari della nostra missione sono gli stessi di un anno fa: i bambini svantaggiati, perlopiù senza genitori, ospiti del Children’s Village, e i bambini ‘pazienti’ con malformazioni congenite alle mani o che hanno subito traumi pesanti alle mani. Sono felicissimo per questa aggregazione spontanea di energie, il nostro team è sempre più numeroso ed efficiente. Questo progetto non si deve porre più limiti, la presenza di Elisa Cella mi riempie di gioia perché dimostra la sensibilità di un’atleta che potrebbe riposarsi o andare in vacanza e invece decide di tornare in Africa a dare un messaggio di speranza a centinaia di bambini e ragazzi. Ci sono tutte le prerogative per far bene, oggi peraltro ricorre il 20° anno dalla fondazione di GICAM e non avremmo potuto festeggiare meglio questo importante anniversario“.

Emozionato ed entusiasta anche Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile:

Da poco più di un decennio mi occupo di pallavolo, ma questa iniziativa è quella che personalmente mi dà più emozione e soddisfazione. Sono orgoglioso di quanto il mondo del volley dimostra di poter dare. Certamente il progetto ‘Mano nella mano’, nato durante una chiacchierata con il Prof. Lanzetta e Flavio Radice, ex presidente di Villa Cortese, ha già avuto un forte impatto sulle giocatrici, visto che rispetto all’anno scorso ci sono arrivate numerose richieste di adesione e abbiamo a malincuore dovuto dire dei ‘no’. Il nostro è un mondo che trascina”.

Ringrazia per l’opportunità avuta Valentina Diouf, la punta di diamante di questa iniziativa:

Voglio per prima cosa ringraziare tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di partecipare. Io sono per metà africana e mi sento vicina ai ragazzini e a quel mondo meraviglioso che è l’Africa. Lo sport è una lingua universale, andare in Uganda in qualità di giocatrice mi permetterà più facilmente di creare legami e di divertirci tutti insieme. Mi piace moltissimo lo spirito del Prof. Lanzetta, che fa cose incredibili con una semplicità disarmante. Tra l’altro anche la mia famiglia soffre di una strana malformazione congenita alle mani e vivere questa esperienza al fianco di GICAM sarà doppiamente stimolante“.

Interviste riportate dal sito: https://www.legavolleyfemminile.it

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