Caterina Bosetti a Supernews: “La vittoria contro Milano ci aiuterà. Il segreto dei miei ace? È come battere un rigore”

Pubblicato il autore: Antonio Villani

Supernews ha avuto il piacere di intervistare Caterina Bosetti, schiacciatrice di Novara e della Nazionale di Davide Mazzanti. Reduce dall’importantissimo successo in trasferta contro Milano nell’ultimo turno del campionato di volley serie A1, ci ha raccontato i segreti dei suoi grandissimi numeri al servizio e di come in carriera abbia saputo rialzarsi dai momenti duri.

Buongiorno Caterina, partirei dalla vittoria importantissima di domenica contro la Vero Volley Milano. Cosa significa per Novara questo successo?
Non ci sarà una svolta eclatante, la classifica è rimasta pressoché la stessa, siamo tutte raccolte in pochi punti a parte Conegliano. Come autostima questo successo ci darà una grossa mano perché abbiamo vinto lo scontro diretto contro una delle squadre più forti del campionato. Guardando alle prime quattro squadre in Regular Season abbiamo perso solo contro Conegliano. È una vittoria importantissima che ci deve aiutare anche ad affrontare con più fiducia le squadre di “seconda fascia”.

Ai Mondiali sei stata la miglior realizzatrice di ace, anche nella classifica stagionale sei ai primi posti. Hai un segreto per questo fondamentale?
Mi alleno come le mie compagne, forse io provo qualche battuta in più. Non saprei spiegare i segreti, la cosa certa di quando batti è che sei da sola tu e la palla mentre altre situazioni di gioco dipendono anche dagli altri. È come se fosse un rigore, c’è un lavoro di preparazione mentale grandissimo. Basta vedere anche adesso ai Mondiali quanti rigori si sbagliano.

A proposito di Mondiali, li stai seguendo?
Non sono molto appassionata, ho però seguito i quarti di finale perché è un avvenimento bellissimo per lo sport, vedi dei grandi campioni dai quali c’è sempre da imparare anche se praticano un’altra disciplina. Non tifo nessuna squadra anche se sono molto contenta per il Marocco.

La stagione nell’eterna sfida contro Conegliano ha visto fino a questo momento sorridere le pantere. C’è una formula per batterle?
Parlando della forza di Conegliano secondo me la differenza la fa Wolosz e lo si capisce anche da come stanno giocando quest’anno. Detto questo contro di loro non approcciamo bene la gara o se lo facciamo ci sfugge di mano. È successo spesso negli ultimi tre anni. Probabilmente vincere aiuta a vincere, non c’è secondo me una grandissima differenza con loro. Anche in Supercoppa ce la siamo giocata, non siamo abituate a vincere quindi appena ci succede qualcosa di storto andiamo in confusione, cosa che a loro non capita. Dalla loro hanno la tranquillità di aver vinto spesso e tanto.

Tu in carriera hai subito infortuni importanti. Cosa hai detto a Poulter costretta a chiudere la stagione? Come si superano questi momenti?
Mi sono sentita quasi male quando è successo l’infortunio in partita, non puoi fare granché quando capitano queste cose anche se l’abbraccio e la nostra vicinanza l’avranno sicuramente aiutata. Sono situazioni molto dure per uno sportivo, sia per il dolore fisico che mentale. Ti si scombussola la vita. Quando è successo a me all’inizio è stata durissima, poi piano piano ho accettato la situazione, ho lavorato su me stessa e ne sono uscita.

Come si vince una delusione forte come quella per non aver vinto i Mondiali anche se è arrivato un bronzo?
Non la vedo assolutamente come una delusione, il bronzo è stato importantissimo. La pallavolo è uno sport nel quale una squadra solamente vince. Abbiamo ottenuto il risultato migliore che in quel momento potevamo raggiungere. Probabilmente la Serbia aveva le carte in regola per vincere. Questa medaglia è importantissima e la  porto con orgoglio anche perché l’Italia femminile ha vinto pochissime medaglie mondiali. Da lì si deve ovviamente ripartire per fare ancora meglio.

Se non avessi giocato a pallavolo quale sport ti sarebbe piaciuto praticare?
Mi sarebbe piaciuto continuare a nuotare. Forse addirittura l’avrei preferito al volley. Ero innamorata dell’acqua, poi ho intrapreso questa strada. Ovviamente sono innamorata anche della pallavolo però nuotare mi piace tantissimo, appena posso lo faccio.

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