Rugby: a Castrogiovanni 4 settimane di stop forzato

Pubblicato il autore: Chiara Console Segui

Martin Castrogiovanni

Martín Castrogiovanni dovrà scontare un mese di stop forzato: questa è la decisione della commissione disciplinare riunita a Londra dopo lo spiacevole incidente tra il pilone della nazionale italiana attualmente in forza al Tolone e Richard Cockerill, l’allenatore dei Leceister Tigers, avvenuto dieci giorni fa dopo il match che ha visto confrontarsi le due squadre. Castrogiovanni, che nella squadra inglese ha militato per sette anni fino alla scorsa stagione, aveva apostrofato ai microfoni dei giornalisti presenti a fine match il c.t. inglese con parole particolarmente forti, reo di essersi comportato in maniera poco pulita nei suoi confronti e portandolo ad abbandonare il XV pagando di tasca propria ben 100 mila sterline pur di rescindere il contratto e poter andare via prima del termine previsto.
Tale atteggiamento, non consono al regolamento della palla ovale, è costato caro al trentatreenne azzurro che si è però spontaneamente dichiarato colpevole e particolarmente rammaricato per l’accaduto che ha riaperto in lui una ferita ancora non del tutto rimarginata; per questo i giudici si sono limitati a quattro settimane di fermo con sospensione della pena ma valida fino alla prossima stagione in caso di altre sanzioni, ritenendo la sua definizione di comportamento “amatoriale” della squadra di Leicester più uno sfogo legato alle emozioni che una pesante accusa. Nel verdetto, oltre alla pausa di un mese, è presente anche una multa di 10 mila sterline che Martin Castrogiovanni dovrà devolvere a una o più associazioni che si occupano di beneficenza dnella città dei Tigers: una scelta, questa, accolta con piacere dal giocatore dell’Italrugby; Castro, infatti, è da anni impegnato nel sostegno di molte onlus dedicate all’infanzia, partecipando attivamente alle attività organizzate e promuovendole sia direttamente che attraverso i social network ai quali è iscritto.

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