Il terzo tempo, la festa del rugby

Pubblicato il autore: Armando Cortese Segui

IL TERZO TEMPO

Il terzo tempo è una festa, la festa di Ovalia e del suo popolo. E’ la festa del post match quando, a prescindere dall’esito della contesa, l’agonismo della battaglia lascia il posto al divertimento, di tutti e per tutti, indistintamente…vincitori e vinti, arbitri, tifosi, professionisti e dilettanti, giovani promesse, vecchie glorie e bambini spensierati. Il terzo tempo è mangiare e bere, felici insieme, al ristorante, fuori dallo stadio, in strada, al pub…è una cena ufficiale rigorosamente in smoking, è un abbondante piatto di pasta, una grigliata mista, un panino ed una pinta di birra anzi, molto più di una! Il terzo tempo sono le mamme e le nonne, le mogli e le fidanzate, la famiglia, gli amici, i compagni di squadra e gli avversari; sono gli abbracci d’affetto, gli sguardi sinceri e le strette di mano; sono i brindisi e le danze, i colori che si mescolano e si confondono, gli scherzi ed i sorrisi, le canzoni goliardiche e gli inni nazionali. Il terzo tempo é un romanzo che si tramanda di padre in figlio, é condivisione, é lealtà, passione ed allegria, non polemiche né rancori. Il terzo tempo è una festa e che festa! La festa del rugby e di nessun altro! Perché non si improvvisa, non si prende in prestito per convenienza, non si copia distrattamente…perché è una tradizione, un po’ sacra ed un po’ pagana, la tradizione ovale.

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