Rugby, RBS 6Nazioni: la nazionale azzurra da ieri in Scozia per la partita di sabato. La sorpresa è Bacchin

Pubblicato il autore: Cristina Loria Segui

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Brunel lancia Bacchin nella sfida agli highlanders. E’ lui il volto nuovo della settimana, nel gruppo dell’Italrugby che ieri è volato ad Edimburgo, dove sabato affronterà la Scozia nella terza giornata di RBS 6 Nazioni.

“La Scozia è una squadra difficile, ostica sui punti d’incontro – dice Bacchin – ma noi siamo sereni, consapevoli delle difficoltà della partita. Vogliamo portare a casa un risultato positivo, andiamo là per sfidarli a viso aperto”.

Cresciuto con la maglia numero dieci del San Donà, dove ha mosso i primi passi ed ha conquistato la promozione in Eccellenza prima di passare al Marchiol Mogliano, “Bak”, come viene chiamato il giovane rugbista, ha assaggiato l’azzurro solo lo scorso giugno, a Tblisi: due apparizioni nella ripresa con l’Italia Emergenti.

Approdato in azzurro solo domenica sera, alla prima convocazione assolutaBacchin non si aspettava di trovarsi subito sulle spalle la maglia numero dodici: “Quando il CT ha annunciato la formazione – ha raccontato il primo centro sandonatese – ho pensato “accidenti”…per me è un sogno che si realizza, sono molto felice, non posso ancora dire come reagirò sul campo. Sono onorato di giocare il 6 Nazioni”.

Meno di tre anni fa aveva festeggiato il passaggio nella massima categoria con il Club che lo ha cresciuto e lanciato, ora Bacchin è a quarantotto ore dal debutto internazionale: “No, non avrei pensato di arrivare qui. Basta guardare dove ero tre anni fa, o anche solo l’anno scorso…ma – ha continuato – cerco di non pensarci, mi concentro sulla chance che mi viene data. E’ l’anno dei Mondiali, è vero, ma io per ora guardo solo a quello che mi aspetta, alla gara di sabato”.

Ora, dunque, lo aspetta la partenza dal primo minuto a Murrayfield, in coppia con Luca Morisi con cui, in mezzo al campo, si è messo in evidenza con la Benetton: “Con Luca gioco solo da quest’anno, ma c’è un’ottima intesa. Ci siamo fatti un in bocca al lupo a vicenda – spiega Bacchine ci siamo detti di stare tranquilli, di giocare come sappiamo”.

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