Sei Nazioni: delusione Parisse, sconfitta Italia

Pubblicato il autore: Armando Cortese Segui

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Delusione Parisse, delusione Italrugby! Capitan Sergio, determinato e sicuro dei suoi ragazzi alla vigilia dell’esordio nel Sei Nazioni 2015, aveva affermato: “L’Irlanda ha tanta qualità, è salita al n°3 del ranking mondiale, ma non dobbiamo pensarci perché vogliamo dimostrare che meritiamo di giocare questo torneo. Loro sono forti, ma noi siamo pronti a sputare sangue per batterli…all’Irlanda non basterà giocare al 70% per vincere, dovrà dare tutto, altrimenti perderà. Ed io sono certo che noi daremo il 110%: la squadra è pronta e sono fiducioso”. Sappiamo tutti com’é finita…3-26 per i verdi e rammarico per gli azzurri! 80 minuti di lotta; tanta difesa, a tratti eroica a tratti estenuante; errori in touche e fase d’attacco sterile. Poco, troppo poco…Nelle dichiarazioni del capitano e nei pensieri dei tifosi non c’era certo la presunzione di poter dominare e sconfiggere i detentori del titolo, ma la speranza di non sfigurare al loro cospetto ed un pizzico di ottimismo per onorare al meglio l’impegno. Purtoppo il cuore non basta, per vincere c’é bisogno d’altro. Parisse ne é consapevole. E non nasconde la delusione. La sua analisi é onesta, senza attenuanti né giustificazioni di sorta: Non possiamo giocare tutta la partita difendendo solo, perdendo palle in touche. C’è stata tanta buona volontà da parte della squadra. Un po’ di possesso solo verso la fine della gara quando aveva iniziato a piovere, quindi non nel momento migliore. Se giochiamo un Sei Nazioni così non vinciamo neanche una partita. Oggi non è che l’Irlanda ha fatto cose eccezionali, ma con così tanto possesso prima o poi un buco per passare lo trovi. Ci rode tantissimo ma ormai è andata e dobbiamo lavorare per un’altra sfida difficilissima a Twickenham. Non possiamo mentalmente subire. Bisogna rimanere positivi e lavorare, migliorare l’aspetto offensivo e il possesso palla”. Delusione Parisse, parola di capitano.

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