Stadio Olimpico di Roma, casa dell’Italrugby

Pubblicato il autore: Armando Cortese Segui

stadio olimpico

Nel 2012 lo stadio Olimpico di Roma è stato scelto ufficialmente come casa dell’Italrugby per ospitare gli azzurri nelle gare interne del Sei Nazioni e di alcuni test match autunnali. Ha preso il posto dello storico stadio Flaminio, indimenticabile struttura che in molti ancora rimpiangono con un po’ di nostalgia e che tutti ricordano comunque con affetto, forse troppo piccolo, é vero, ma caloroso e pulsante. Oggi, grazie alla sua ampia capienza, lo stadio Olimpico regala ad un pubblico sempre più vasto l’opportunità di godere della festa ovale, anche a chi del rugby non fa una fede né una passione: simpatizzanti che si avvicinano per curiosità, per moda o per semplice divertimento e sportivi che si spera possano diventare presto nuovi tifosi, non gente di passaggio.
Quante visite già in pochi anni! Dal Galles, terra dell’amicizia, giungono in volo rossi dragoni con bocche di fuoco ed animo fiero; il freddo vento di Scozia spinge l’orgoglio degli Highlanders ed il suono delle cornamuse li accompagna in marcia; dall’Irlanda, isola di smeraldo, ecco simpatici folletti e fate danzanti che scivolano leggeri sulle celtiche note di un’arpa d’oro; les coqs, i cugini orgogliosi, arrivano dalla vicina Francia intonando in coro “allons enfants de la Patrie”; e poi i maestri d’Inghilterra, i nobili inventori del gioco, rosa sul petto e regina nel cuore. Anche i Pumas argentini sono giunti fin qui e gli All Blacks hanno onorato la loro presenza con la Haka, sacra danza maori. In molti torneranno, alcuni puntuali, altri di tanto in tanto e ne arriveranno di nuovi. Noi saremo sempre lì! …pronti a salutarli con una ola ipnotica, pronti ad accoglierli sulle note di “ma il cielo è sempre più blu”, pronti ad aspettarli col sorriso ed una pinta di birra in mano, allegramente. Saranno tutti i benvenuti!

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