Italrugby perché? Primo tempo ottimo, poi il Galles dilaga ed umilia gli Azzurri

Pubblicato il autore: Armando Cortese Segui

Italrugby perché?Italrugby perché? In uno stadio Olimpico come sempre pulsante e colorato gli Azzurri vengono travolti dal Galles 20-61 e chiudono il Sei Nazioni 2015 con una sconfitta umiliante, soprattutto per il modo in cui é maturata. Nei giorni precedenti il match c’erano determinazione, orgoglio e concentrazione; c’era la voglia di salutare degnamente il popolo del rugby per riscattare le non troppo esaltanti prestazioni casalinghe con Irlanda e Francia; c’erano emozione, adrenalina e motivazioni; c’era la consapevolezza di essere un gruppo coeso, pronto al sacrificio. Ed il primo tempo dell’ultima gara del torneo (13-14) rispecchia fedelmente le premesse della vigilia: prestazione da applausi per una Nazionale attenta in difesa, potente in mischia e propositiva nel gioco d’attacco. Una Nazionale lucida, diligente e ben organizzata, che regala gioia ed infiamma di passione e di speranza i suoi sostenitori. IT’S PARTY TIME? NO!
Secondo tempo…la squadra rimane negli spogliatoi e le quindici ombre in campo crollano inermi sotto l’urto rabbioso dei Gallesi; un’onda anomala e dilagante le travolge per intensità, ritmo, potenza, classe e fisicità. L’incendio divampa, le bocche di fuoco dei rossi dragoni bruciano i ragazzi di Brunel e li inceneriscono nel fisico e nell’animo. La confusione é totale, il crollo é inevitabile, così come la vergogna.
Italrugby perché? E’ arrivato il momento di riflettere, di capire con calma ed obiettività…oggi é tempo di analizzare il presente per programmare un nuovo futuro, magari migliore. Qualche lampo di luce ha evitato il temuto cucchiaio di legno, ma restano troppe zone buie e tanti interrogativi, un’immensa delusione ed un biennio da dimenticare.

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