Sportweek, bacio gay tra rugbisti in copertina: è polemica

Pubblicato il autore: Maria Giorgia Corolini Segui

bacio gay

Sportweek, il bacio gay tra due “ragazzoni barbuti” della Libera Rugby Club Roma promette di far discutere. Giacomo e Stefano, questi i loro nomi, sono stati immortalati dal settimanale della Gazzetta dello Sport per un servizio sull’omosessualità nel mondo dello sport: Stefano e Giacomo, compagni di gioco nella squadra gay-friendly amatoriale romana e compagni nella vita. C’è chi ha già parlato di liberazione, chi addirittura di rivoluzione, in molti hanno gridato allo scandalo: di sicuro c’è un bacio gay sulla copertina di una nota rivista sportiva, fatto di per sé già piuttosto insolito essendo l’omossessualità ancora un tabù nel mondo dello sport, e per di più un bacio tra due uomini-uomini. Niente vezzi femminili o cliché stereotipati: quello che trionfa sulla copertina di Sportweek è un- vero- bacio appassionato tra due- veri- maschi. Che per un magazine sportivo a diffusione nazionale non è cosa da poco. In realtà il numero di Sportweek con i due fustacchioni in copertina non è ancora uscito: la foto, scattata il 13 giugno durante l’evento “Le leggende del rugby a Milano” all’Arena Civica, sarà nelle edicole di tutta Italia sabato 11 luglio.

E, com’era prevedibile, la foto ha già suscitato polemiche. Sui social decine i post pro o contro (e tante anche le pesanti offese) molti riuniti sotto gli hashtag #Sportweek o #liberitutti, lanciato dallo settimanale sportivo. “Si tratta di una scelta rivoluzionaria per lo sport italiano e di grande importanza per il messaggio che vuole veicolare, quello di abbattere i pregiudizi anche nello sport e tramite lo sport– ha detto il portavoce di Gay Center Fabrizio Marrazzo– […] Invitiamo tutti i protagonisti dello sport italiano ad aderire alla campagna #liberatutti lanciata sui social da Lampi Comunicazione, cui noi già partecipiamo”.

Marrazzo ha poi concluso con un appello al Presidente del Consiglio: “Sarebbe un messaggio ancora più forte se Renzi decidesse di proporre ai due giocatori di essere i protagonisti di una campagna istituzionale contro l’omofobia, nello sport e fuori. Romperebbe il silenzio di questo Governo nel prendere iniziative di comunicazione anti omofobia”.

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