Coppa del Mondo di rugby: i precedenti della finale Nuova Zelanda – Australia

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

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Finalmente il momento che tutti i grandi appassionati di rugby aspettavano da quattro anni è arrivato.
Domani Londra sarà il centro del mondo della palla ovale, con una finale di Coppa del Mondo di rugby che si preannuncia già epica: Nuova Zelanda contro Australia, l’élite del rugby  nella “Cattedrala del rugby” di Twickenham, quattro coppe William Webb Ellis in campo (due per parte), i temibili All Blacks battuti solo tre volte negli ultimi quattro anni contro i Wallabies, la squadra che ha mostrato il più bel gioco in questa edizione inglese.
La Nuova Zelanda è come sempre la squadra designata al titolo, e a dar valore ai pronostici ci pensano le sole 3 sconfitte subite negli ultimi quattro anni di gare ufficiali: l’ultima squadra a battere i “padroni” del rugby è stata proprio l’Australia, lo scorso agosto durante la Rugby Championship.

WEBB ELLIS COME RIMET – Nuova Zelanda e Australia rappresentano la storia di questo sport, due vere e proprie istituzioni, tanto da essere le prime due squadre a raggiungere per la quarta volta una finale di Coppa del Mondo di rugby, entrambe con all’attivo due vittorie finali: quella di domani infatti avrà un po’ l’atmosfera di un’incoronazione a “regina del rugby”. Quasi come la mitica finale dei Mondiali di calcio di Messico ’70, ultima edizione della “Coppa del mondo Jules Rimet”, vinta dal Brasile che si aggiudicò il trofeo avendolo vinto per la terza volta, battendo l’Italia che aveva vinto la coppa due volte.

I PRECEDENTI – Nuova Zelanda si sono affrontate per tre volte nella fase finale della Coppa del Mondo di rugby, sempre in semifinale, e il bilancio è dalla parte dei gialloverdi con due vittorie e una sconfitta.
Il primo confronto è datato 1991, nel Mondiale organizzato dall’Inghilterra: i Wallabies battono gli All Blacks 16-6, e andranno a vincere il loro primo titolo contro i padroni di casa (a Twickenham).
Dodici anni dopo, nel Mondiale 2003 in Australia, va in scena lo stesso copione: i Kiwi vengono battuti 22-10, ma il drop di Wilkinson nei tempi supplementari rovinerà la festa australiana.
Nell’ultima edizione del 2011, giocata in casa dagli All Blacks, arriverà la rivincita: un sonoro 20-6 sugli australiani e finale vinta con la Francia per il secondo Mondiale.

Gli All Blacks cullano il sogno del secondo mondiale consecutivo, impresa mai riuscita nelle precedenti sette edizioni. E potrebbero farlo nella loro seconda finale consecutiva, già riuscita a Inghilterra (con una vittoria contro l’Australia nel 2003, e una sconfitta contro il Sudafrica nel 2007) e proprio all’Australia (che dopo aver perso il mondiale di casa del 2003 contro l’Inghilterra, aveva vinto l’edizione del 1999 contro la Francia).
I neozelandesi in finale hanno sempre battuto la Francia (1987 e 2011), perdendo quella disputata a Johannesburg nel 1995 contro il Sudafrica.
L’Australia invece ha sempre disputato finali contro squadre europee: due contro l’Inghilterra (una vinta nel 1991 e una persa nel 2003), e una contro la Francia (vinta nel 1999).

Un dato curioso è legato al luogo della vittoria: la Nuova Zelanda è salita sul tetto del mondo solo in occasione dei due mondiali giocati in casa, quelli del 1987 e del 2011 (entrambe le finali furono giocate nella capitale, Auckland).
Invece l’Australia è riuscita a conquistare il titolo sempre nel Regno Unito: nel 1991 i Wallabies riuscirono a battere l’Inghilterra davanti al pubblico di Twickenham (teatro della finale di domani), mentre nel 1999 la Francia venne battuta al Millennium Stadium di Cardiff. Come dice il detto, non c’è due senza tre (forse).

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