Malagò e l’Italrugby: “Non é una sorpresa che l’Italia sia stata eliminata”

Pubblicato il autore: Armando Cortese Segui

Malagò e l'Italrugby

Malagò e l’Italrugby…Malagò all’Italrugby: “Bisogna essere onesti, non é una sorpresa che l’Italia sia stata eliminata”. In occasione del Premio Mecenate dello Sport – Varaldo Di Pietro a Roma il commento del Presidente del CONI é diretto e non lascia spazio ad interpretazioni. Un’amara presa di coscienza: la mancata qualificazione del XV azzurro ai quarti di finale della Coppa del Mondo ovale era prevedibile, ma comunque non é accettabile. Occorre una svolta, probabilmente radicale; c’é bisogno di una decisa inversione di marcia, un cambio netto. I complimenti, le strette di mano e le pacche sulle spalle non bastano più. Il numero uno dello sport parla chiaro: “Serve un serio esame su ciò che c’è da fare per il futuro”. Obiettivi ambiziosi…vittorie! “Sono otto edizioni che non riusciamo a qualificarci per i quarti. Il ranking non è un’opinione, tanto più nel rugby dove si è visto che le sorprese non sono facilissime a trovarsi. E poi nel girone avevamo due squadre come Irlanda e Francia che sono più forti di noi. Con la Francia abbiamo perso male, con l’Irlanda devo dire che abbiamo fatto una grande partita e ad un certo punto avevo anche speranze”. Il problema é però più ampio e va ben oltre la mancanza di risultati dei ragazzi di Brunel, su cui il movimento punta quasi tutto, forse troppo. Da sei stagioni le franchigie, Zebre e Benetton, soffrono nel Pro 12 e navigano nei bassifondi della classifica; le Accademie stentano a regalare giovani promettenti ed atleti di livello internazionale; l’Eccellenza non ha visibilità e rimane un campionato dal basso livello tecnico; é mancato il tanto sospirato ricambio generazionale. Probabilmente ha ragione Diego Dominguez, numero 10 per eccellenza,…ora c’é solo una soluzione: “…cambiare, cambiare, cambiare. Persone, scelte, strategie”.

 

 

 

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