Mondiali Rugby 2015, indipendentisti scozzesi contro la Rowling di Harry Potter

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

australia-scozia-mondiali-rugby-2015Lo sport e la politica hanno poco a che fare in via di principio, ma come spesso accade i due ambiti tendono sovente a confondersi e ad essere manipolati strumentalmente per far passare dei messaggi che poco hanno a che fare con la bellezza dello sport, per quanto comprensibili siano gli umori da cui originano. E’ questo il caso di alcuni sostenitori della nazionale scozzese di Rugby (e dell’indipendenza scozzese dal Regno Unito e dal controllo diretto di Londra, evidentemente) che hanno rivolto insulti ed offese alla scrittrice J.K. Rowling, meglio conosciuta come la donna autrice della saga fantasy di Harry Potter, che ha dato vita ad una lunga serie di film basati sui sette libri scritti dalla Rowling.

Alla Rowling, rea di aver pronunciato frasi di caloroso apprezzamento nei confronti della nazionale scozzese di Rugby, capace di andare davvero ad un centimetro da una storica vittoria contro l’Australia nei quarti di finale dei Mondiali di Rugby 2015, non viene perdonata la scelta di non aver sostenuto la campagna indipendentista scozzese, che ha vissuto una parziale, temporanea battuta d’arresto con il referendum del 2014 nel quale hanno prevalso i “no” degli unionisti. Il destino della battaglia scozzese per il diritto ad autodeterminare internamente la forma politica ed istituzionale da dare al proprio Paese è ben lontana dalla conclusione, come testimoniato dalla calda reazione di questi tifosi alle parole della Rowling.

Nata in Inghilterra ma scozzese di adozione, la Rowling si era lasciata andare ad unCi avete reso orgogliosi per salutare la grande prestazione offerta dalla nazionale scozzese di Rugby nei quarti di finale dei Mondiali 2015. A meno di otto minuti dal termine della gara, giocata su ritmi elevati e con grande intensità, la Scozia riusciva a mettere la testa avanti grazie ad una meta di Bennett, capace di intercettare un’apertura orizzontale degli wallabies prima di andare a tuffarsi in mezzo ai pali, favorendo la trasformazione facile facile di Laidlaw per il 34-32 Scozia. Un fallo molto discusso concesso dal direttore di gara a pochi secondi dall’80’ consegnava a Foley la possibilità di mettere a segno la trasformazione decisiva, per un incredibile 35-34 con cui l’Australia ha staccato il pass per le Semifinali dei Mondiali Rugby 2015. La Scozia è andata così ad un passo dal dimostrarsi come unica nazione europea capace di andare oltre i Quarti di finale, sovvertendo un pronostico che la vedeva partire nettamente sfavorita nei confronti dell’Australia.

La beffa era probabilmente ancora fresca per quei tifosi che senza mezze misure hanno fatto intendere alla Rowling di non essere più la benvenuta in territorio scozzese. Non si è lasciata attendere la replica della Rowling: “E’ questa l’immagine che la Scozia vuole dare di sé? Mettere alla porta chi non è nazionalista?”. La questione è quanto mai delicata, come conferma il pronto intervento pubblico della leader dei nazionalisti scozzesi Nicola Sturgeon, che ha cercato di riportare tutti alla ragione, nel segno della libertà democratica di espressione del proprio pensiero: “Ai miei amici amici sostenitori dell’indipendenza dico che chi non è d’accordo con noi non è anti-scozzese. E certamente questo non può essere una giustificazione agli insulti”. 

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