Rugby World Cup. La Francia spera nel fattore ” otto “

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

rugby-world-cup-2015-logo-620x350E’ il quarto di finale probabilmente più atteso e che promette maggiore spettacolo ed equilibrio quello tra Nuova Zelanda e Francia ai Mondiali di rugby in corso di svolgimento in Inghilterra. Le due formazioni si incontrano nella fase ad  eliminazione diretta della massima competizione mondiale dopo 8 anni. E proprio il numero 8 rappresenta per la Francia un talismano cui aggrapparsi per cercare di scardinare la forza degli All Blacks. Infatti nel 1999 e nel 2007, ad otto anni di distanza l’una dall’altra, la Francia fu protagonista di due “ storiche “ partite che videro avere la meglio proprio i francesi sui più quotati neozelandesi. Gli sportivi transalpini, quindi, si augurano che oggi ancora ad otto anni di distanza potrà accadere qualcosa di simile a quanto avvenuto nel 1999 e nel 2007. In quelle occasioni Francia e Nuova Zelanda si affrontarono in semifinale ed il risultato fu per i francesi storico con due vittorie conquistate attraverso due strategie di gioco differenti cui unico punto in comune è stato il grande impegno fisico degli avanti.

Nel 1999 la Francia arrivò alla sfida contro i neozelandesi dopo aver agevolmente sconfitto Canada , Namibia e Fiji nel girone e l’Argentina nei quarti di finale. Il più recente precedente contro gli All Blaks, però, non sembrava dare alcuna sperenza ai francesi. Quattro mesi prima della semifinale mondiale la Nuova Zelanda, infatti, aveva sconfitto la Francia per 54 a 7.  Nella semifinale del 1999 la Francia fu protagonista di un match perfetto, giocando ogni palla recuperata ed operando una difesa arcigna e solida contro la quale andarono a sbattere i neozelandese. 17 a 10 a fine primo tempo per gli All Blacks che, però, nella ripresa si videro spazzati via da una Francia perfetta che seppe realizzare 33 punti andando a vincere 43 a 31. Anche nel 2007  l’esito dell’incontro sembrava essere scritto anche alla luce del 61 a 10 con il quale la Nuova Zelanda distrusse la Francia qualche mese prima. La Francia di quel Mondiale aveva iniziato con il freno a mano tirato perdendo contro l’Argentina riuscendo però a venire fuori nelle successive sfide ed arrivando al match contro gli All Blacks carica al punto giusto. A differenza della gara di otto anni prima la strategia del Blues fu completamente diversa. L’allenatore Bernard Laporte era convinto che la propria squadra avrebbe dovuto prima soffocare il gioco degli All Blacks per poi andare a giocare in avanti anche grazie allo spostamento del gioco attraverso i calci. La tattica scelta si rivelò efficace.  La Francia soffocò la Nuova Zelanda con una difesa brutale facendo conoscere al Mondo il terza linea Thierry Dusautoir, autore di 38 placcaggi tra cui due che costrinsero all’uscita dal campo Jerry Collins e Dan Cart. Alla fine la Francia riuscì a contenere e controllare l’attacco neozelandese vincendo per 20 a 18 . Otto anni dopo sarà ancora Francia – Nuova Zelanda. E chissà se la nazionale transalpina metterà in campo una delle due tattiche fortunate appena raccontate o cercherà di sorprendere gli All Blacks con un’altra strategia diversa. Indipendentemente da questo sarà sicuramente un’altra splendida gara che terrà con il fiato sospeso fino al termine i tifosi delle due formazioni

 

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