Rugby World Cup. Presentate date e logo della prossima competizione planetaria

Pubblicato il autore: Francesco Pellicori Segui

rugby world cup 2019
Quando mancano pochi giorni alla finale della Coppa del Mondo di Rugby, che si disputerà tra Nuova Zelanda ed Australia, gli organi competenti dell’organizzazione della Rugby World Cup hanno già deciso dove si disputerà la prossima edizione. Sarà una competizione orientale che vedrà il Giappone come paese ospitante nel 2019.

Riuniti nel centro conferenze del Queen Elizabeth di Londra, Akira Shimazu (presidente del comitato organizzatore della prossima edizione), Noriyuki Sakamoto (presidente delle federugby nipponica), Alan Gilpin (capo della Rugby World Cup) e Brett Gosper (organizzatore della competizione mondiale di quest’anno) hanno presentato alla stampa le date di inizio e fine e il nuovo logo della competizione. Gilpin ha annunciato che la partita inaugurale si disputerà venerdì 20 settembre 2019 a Tokyo mentre, la finale, si disputerà il 2 novembre a Yokohama. Lo stesso capo della Rugby World Cup ha ammesso che il logo sarà contraddistinto da due simboli tipici della nazione nipponica ovvero il “Sol Levante” e il Monte Fuji che tendono a rappresentare il binomio tra sole e terra dove verrà inserito centralmente il simbolo della federazione internazionale volto a descrivere l’unione tra il Giappone e il mondo del Rugby.

È lo stesso Gilpin ad affermare che le date scelte sono state stabilite insieme agli sponsor e ai partner. “Abbiamo individuato la miglior finestra possibile. Le 12 città giapponesi che ospiteranno le partite ci hanno già mostrato tutto il loro impegno: manderanno in scena un grande festival di rugby. Il calendario completo e la dislocazione delle partite verranno determinati più avanti insieme a loro. Quando i sorteggi? Ci sono tanti fattori da tenere in considerazione, ma l’organizzazione spera di poterli svolgere nell’imminente inizio della competizione ma ci sono anche dei tempi che ci sono stati dettati dalla vendita dei biglietti.

Successivamente interviene Brett Gosper che tiene a precisare, prima di passare il microfono ai colleghi giapponesi, i traguardi ottenuti in questa edizione britannica della Coppa del Mondo di Rugby in termini di presenza negli stadi, partecipazione di tifosi e per ultimo, ma non meno importante, in termini economici e commerciali. Inoltre sottolinea la nascita di nuove realtà rugbistiche che si sono viste in questa Coppa del Mondo di Rugby come ad esempio, proprio il Giappone. “La nazionale nipponica ha regalato sprazzi di grande rugby dentro il campo e lo testimoniano i straordinari numeri di telespettatori nipponici che hanno seguito la competizione”. Sempre Gosper, concludendo, si lascia andare ad una previsione: “Quella del 2019 sarà una edizione completamente differente da tutte le precedenti: sono convinto che lo sarà soprattutto sul campo”.

Non poteva mancare qualche battuta del presidente della Federugby giapponese, Noriyuki Sakamoto. “Siamo orgogliosi di ospitare questa fantastica competizione. Nei confini nazionali non abbiamo molti seguaci e speriamo, organizzando questo evento, di poterne guadagnare di più. Ringrazio il C.T. Eddie Jones per il lavoro svolto in questa competizione e stiamo lavorando per dirvi chi sarà il prossimo tecnico. Giapponese o straniero? Questo ancora non lo sappiamo”. Conclude la conferenza stampa il presidente del comitato organizzatore del prossimo torneo planetario, Akira Shimazu. Egli spera di poter regalare al proprio popolo una vittoria importante un pò sullo stampo di quella ottenuta dal Sud Africa nel 1995 nel Mondiale di casa. “Su quell’impresa hanno fatto un film che si chiama Invictus, spero che dopo la manifestazione del 2019 possano fare Invictus 2, prendendo spunto dalla nostra squadra”.

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