Gli All Blacks tornano a casa: in 50mila a ballare l’haka

Pubblicato il autore: Antonio Orlando Segui

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Chi credeva di aver sentito per l’ultima volta l’haka degli All Blacks sabato scorso, quando la Nuova Zelanda alzava la coppa del mondo al cielo, si sbagliava. Si, perché gli eroi tutti neri, di ritorno da Twickenham, sono stati accolti all’aeroporto di Auckland da ben 4mila tifosi, ma la curiosità è che proprio gli addetti ai lavori dello scalo si sono esibiti nella tradizionale danza maori per accogliere i vincitori. Un’accoglienza curiosa e inaspettata che ha sorpreso e poi coinvolto la nazionale neozelandese. Ma la festa non si è interrotta; si è solo spostata al Victoria Park, centro di Auckland, dove ad attendere i campioni del mondo c’erano oltre 50mila fan che hanno ripetuto la scenografia in un clima di assoluta festa. Festa che sostanzialmente non ha mai conosciuto soste nell’arco degli ultimi 6 giorni. Solo oggi volgerà al termine con la celebrazione di chiusura a Wellington. Ad accogliere i vincitori anche i reali Carlo e Camilla, che hanno addirittura assunto una posizione di secondo piano in virtù dell’euforia scatenatasi al rientro dei neozelandesi e dell’eccessiva folla pronta a condividere la gioia con i propri beniamini. I reali sosteranno in Nuova Zelanda fino al 10 novembre per poi recarsi in Australia a fare visita alla seconda classificata della competizione. Non ci stupisce che la Nuova Zelanda abbia prolungato a dismisura la propria cerimonia, d’altronde ha più di un ottimo motivo per farlo. Infatti gli All Blacks non solo hanno portato a casa l’ottava edizione della Webb Ellis Cup, ossia la Coppa del Mondo di rugby, ma l’hanno fatto per la seconda volta consecutiva. E se consideriamo che la competizione si svolge ogni 4 anni, possiamo affermare che sia la prima nazione in grado di compiere un’impresa del genere. Ma non è tutto, perché i campioni del mondo in carica hanno ottenuto per ben tre volte il titolo: i precedenti risalgono appunto nel 2011 e nel 1987. In entrambi gli anni la Coppa del Mondo si svolse proprio a casa degli All Blacks, in Nuova Zelanda. In attesa dei prossimi mondiali in programma nel 2019 in Giappone, in cui ovviamente gli All Blacks partiranno nuovamente da favoriti, la nazionale neozelandese è ormai da tutti considerata la squadra più forte della storia del rugby.

In questi giorni di assoluta euforia, il momento più toccante e significativo è avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando una parte della nazionale neozelandese tra cui Ma’a Nonu, Sonny Williams e Dan Carter, si è recata presso la tomba dell’ex compagno di squadra Jerry Collins. La scorsa estate il capitano della nazionale subì un gravissimo incidente stradale assieme alla moglie, che tolse la vita a entrambi. A salvarsi dal terribile impatto fu solo la figlia di Collins. Pertanto i giocatori della Nuova Zelanda hanno reso omaggio al proprio capitano portando con sé la coppa del mondo appena conquistata e condividendo questo momento con un giocatore che ha contribuito a rendere grande la nazionale di rugby. Ma’a Nonu ha poi pubblicato sui social la foto del viaggio, con la dedica: “Non ti dimenticheremo mai“.

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