Rugby, la leggenda All Blacks Richie McCaw annuncia il ritiro

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano

mccaw
A 34 anni la leggenda del rugby mondiale e capitano degli All Blacks campioni del Mondo Richie McCaw ha annunciato il suo ritiro dopo una straordinaria carriera internazionale durata 14 anni.
Considerato come uno dei giocatori più forti di sempre, McCaw è una vera icona della palla ovale: è stato il primo giocatore a vincere due Coppe del Mondo consecutive e con la fascia di capitano al braccio, ha vinto 10 Rugby Championship e 10 Bledisloe Cup, ed è stato nominato 3 volte “miglior rugbista dell’anno” dall’International Rugby Board nel 2006, 2009 e 2010.
McCaw vanta il record di presenze internazionali, ben 148, raggiunto il 31 ottobre scorso in occasione della finale di Coppa del Mondo vinta contro l’Australia (dopo aver superato l’irlandese Brian O’Driscoll, fermo a 141). In 148 gettoni vincerà la bellezza di 131 partite (perdendone 15 e pareggiandone 2), risultando il giocatore che ha vinto più partite nella storia del rugby mondiale: con lui in campo gli All Blacks hanno vinto l’89% delle partite disputate.
Tra queste, 110 saranno giocate con la fascia di capitano.
McCaw è anche il primo giocatore della Nuova Zelanda a raggiungere le 100 presenze in campo internazionale.

L’ADDIO – La notizia era nell’aria già dalla fine del mondiale di rugby, quando all’indomani della vittoria McCaw non si era espresso sul suo futuro. Poi un indizio era arrivato dai Crusaders, la squadra neozelandese in cui gioca McCaw, che qualche giorno fa non aveva inserito il suo nome nella rosa dei giocatori che avrebbero partecipato al Super Rugby 2016.
Poi nella nottata è arrivato l’annuncio ufficiale in una conferenza stampa tenutasi a Wellington: “Appendo le scarpe al chiodo dopo aver realizzato tutto quello che avrei mai potuto sognare. Aver chiuso la mia carriera avendo aiutato la Nuova Zelanda a vincere la sua terza Coppa del Mondo mi riempie di soddisfazione. Ringrazio i tifosi che mi hanno sostenuto, sia in Nuova Zelanda che all’estero: il vostro calore e il vostro appoggio per me e per i miei compagni ci ha dato sempre un grande aiuto, ovunque abbiamo giocato“.

UNA CARRIERA DA PREDESTINATO – McCaw si avvicinò al mondo della palla ovale quando aveva solo 6 anni, e non se ne staccherà più. A soli 19 anni arriva il primo grande successo, quando con l’Under 19 della Nuova Zelanda vince il campionato del mondo di categoria in Galles.
Nel 2000 esordisce nel National Provincial Championship con la maglia del Canterbury, e l’anno successivo esordisce in Super 12 con la franchise dei Crusaders.
McCaw si fa subito notare, e il 17 novembre 2001 esordisce con gli All Blacks nel Tour2001 contro l’Irlanda: verrà nominato Man of the Match. A fine 2001 verrà eletto miglior giocatore Under 21 della Nuova Zelanda.
Nel 2002 arrivano i primi trionfi, con la vittoria del SuperRugby (ne vincerà altri tre nel 2005, 2006 e 2008) e del Tri Nations.
Nel 2003 arriva l’esordio in Coppa del Mondo contro l’Italia (battuta 70 a 7), ma la competizione si concluderà soltanto con il terzo posto.
Nel 2004 scende per la prima volta in campo in veste da capitano in un match giocato contro il Galles, e nel 2006 McCaw viene investito definitivamente di tale in onore succedendo a Tana Umaga).
Nel 2007 partecipa alla sua seconda Coppa del Mondo, ma ancora una volta vede sfumare il sogno di sollevare la Webb Ellis Cup dopo i quarti di finale persi contro i padroni di casa della Francia.
Ma finalmente quattro anni dopo, in occasione dei mondiali organizzati in Nuova Zelanda, McCaw riporterà i kiwi sul tetto del mondo dopo 24 anni dal primo trionfo nella prima edizione del 1987.
E soltanto pochi giorni fa McCaw è riuscito a bissare il successo in Inghilterra, nella finale di Twickenham vinta contro l’Australia, da grande capitano e grande uomo di sport.
Decisamente il modo migliore per dire addio.

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