All Blacks: Sonny Bill Williams fa visita a un campo profughi siriano

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini

all blacks

Sonny Bill Williams, membro degli All Blacks, è andato in un campo profughi siriano che si trova in Libano (proprio al confine con la Siria) come ambasciatore dell’Unicef. La visita della stella del rugby è stata oggetto di un documentario e un breve estratto è stato pubblicato sul canale youtube di Unicef (lo trovate in fondo alla pagina).Non potevo neanche lontanamente immaginare tutto questo. Tutto quello che ho visto e che ho sentito è stato incredibilmente scioccante. Mi ha fatto aprire gli occhi su quanto fossi ignorante su questo tema. La cosa che mi ha scioccato di più è stata il comprendere cosa significa vivere da rifugiato. Sapevo solo il significato di questa parola, non sapevo come fosse la realtà delle cose. D’altronde è impossibile saperlo se non si ha la possibilità di vivere tutto ciò“: ha spiegato il giocatore degli All Blacks.

Nella sua visita al campo profughi Williams è stato accompagnato da una ragazzina di 12 anni di nome Fatimah, la quale ha portato Sonny prima nella sua scuola e poi nella struttura temporanea in cui vive assieme ai genitori e ai quattro fratelli. Il campione neozelandese ha parlato anche di Fatimah: “Ci siamo trovati subito benissimo assieme. All’inizio era un po’ timida ma alla fine si è sciolta e mi ha detto che era felicissima di avermi lì ed è riuscita a raccontarmi delle storie terribili. Mi ha detto che è rimasta traumatizzata dalla morte del suo migliore amico, ucciso da una bomba mentre stava tentando di rientrare in Siria assieme alla sua famiglia“.

La stella degli All Blacks ha continuato dicendo: “In queste condizioni non vorresti vivesse nemmeno il tuo peggior nemico ma nella famiglia di Fatima ho visto tanto amore e tanta voglia di riuscire finalmente a vivere una vita normale. Non ci rendiamo conto quanto siamo fortunati a non essere toccati di persona da queste tragedie. Nella testa della gente la parola rifugiato viene associata a problema e invece è molto di più. So che in questo posto nessuno mi conosce ma sono molto conosciuto nel mio continente. Quando tornerò a casa farò conoscere ad australiani e neozelandesi questa realtà. Ciò che voglio fare è far cambiare la prospettiva che le persone hanno del rifugiato“.

Sonny Bill Williams si è convertito all’Islam nel 2008, ha una figlia di un anno di nome Imaan e anche per questo motivo si è sentito molto coinvolto dalla visita in Libano al campo profughi e alla famiglia di Fatima. “Qui è davvero dura per i bambini“: sono state le sue parole.
Ecco alcuni dei tweet pubblicati dal giocatore della nazionale neozelandese di rugby:

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Traduzione: Faccio nuove amicizie a Faida-Beeka. Che il più grande li protegga e li benedica

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Sonny gioca con Yehiah

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Ho incontrato una meravigliosa bambina di nome Fatimah. Guarda la sua storia questa sera su @TheStoryNZ alle 7

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Per favore guardate tv3 alle 7 per ascoltare le storie di questi ragazzi in difficoltà con le loro vite di rifugiati

Ecco il video pubblicato sul canale ufficiale di Unicef Nuova Zelanda in cui la stella degli All Blacks parla dell’incredibile esperienza che ha vissuto al campo profughi:

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