Rugby Champions Cup: Benetton Treviso – Stade Français

Pubblicato il autore: cdistefano

Rugby Champions Cup
Nel terzo turno della Rugby Champions Cup, la più importante competizione europea di rugby per squadre di club, il Benetton Treviso ospita lo Stade Français 14 volte campione di Francia e 2 volte finalista nella Champions League del rugby.
Si tratta di una sfida difficilissima per i trevigiani, che si trovano in un momento molto difficile della loro stagione – ancora a secco di vittorie in campionato – e ospitano una delle più importanti squadre europee, che schiera tra le sue fila tra gli altri Will Genia, mediano di mischia dell’Australia vice campione del mondo, i sudafricani Alberts e van der Merwe e diversi nazionali francesi (Plisson, Arias, Nicolas, Papé).
Particolarmente interessante il confronto tra i due capitani, entrambi schierati nel ruolo di terza centro: per Treviso Alessandro Zanni e per lo Stade Français Sergio Parisse, capitano anche della Nazionale Italiana.

La partita inizia come da pronostico: al 2′ minuto lo Stade Français va in vantaggio su calcio di punizione (0-3), ma passa pochissimo e arriva anche la prima segnatura pesante per i francesi. La palla viene giocata per vie centrali dopo una rimessa laterale; sul successivo cambio di fronte i tre quarti muovono bene la palla al largo e mandano in meta l’ala fijiana Waisea Vuidarvuwalu. Plisson trasforma per lo 0 a 10.
All’8′ altra bella azione della linea veloce francese che manda in meta Arias; l’arbitro ricorre al TMO (Television Match Officer) per rivedere l’azione a causa di una sospetta ostruzione, per la verità abbastanza evidente, di un attaccante francese, ma decide poi di assegnare comunque la meta allo Stade; con la trasformazione di Plisson si va sullo 0 – 17.
Treviso cerca di difendersi ma gli avversari guadagnano terreno in ogni punto d’incontro; al 12′ arriva anche la meta del samoano Paul Williams, non trasformata.
Dopo la terza meta ospite, capitan Zanni suona la carica e la Benetton si fa finalmente vedere nella metà campo avversaria: Gega con un calcetto rasoterra guadagna terreno e costringe i francesi a mettere la palla fuori dal campo. Dalla successiva rimessa laterale a 5 metri dalla meta avversaria Treviso imposta una serie di percussioni con gli uomini di mischia e arriva a pochi centimetri dalla linea di meta, ma poi commette un in avanti e regala il possesso agli avversari.
Al 18′ infortunio per il tre quarti ala Andrea Pratichetti, sostituito da Simone Ragusi.
Il neo entrato è subito tra i più attivi e partecipa ad un paio di azioni interessanti dei padroni di casa, che sembrano voler reagire; al 22′, però, il francese Arias intercetta a centrocampo un passaggio di Hayward e, con la Benetton tutta proiettata in attacco,  riesce ad arrivare fino in meta. Plisson non sbaglia e porta a 29 i punti dello Stade, che grazie a questa meta conquista anche il punto di bonus attribuito alla squadra che segna almeno 4 mete.
Nonostante l’obiettivo raggiunto, i francesi non tolgono il piede dall’acceleratoe e al 27′ vanno ancora in meta dopo una bella combinazione tra i due centri: Williams va a contatto, attira su di sè due difensori e mentre viene placcato riesce a servire il compagno di reparto Bosman, che deposita l’ovale in mezzo ai pali.
Treviso ha un altro scatto d’orgoglio e riesce a mantenere il possesso di palla per alcuni minuti, guadagna un’altra touche sui 5 metri avversari e imposta una serie di pick and go con gli uomini di mischia: anche in questo caso, però, un in avanti non consente ai padroni di casa di concretizzare e il primo tempo si chiude sul punteggio di 0 – 36.
Il secondo tempo inizia con la Benetton che cerca di manovrare, ma al primo errore viene colpita nuovamente. Al 46′ un calcio un po’ azzardato dei tre quarti bianco-verdi consente allo Stade di recuperare il possesso: dopo un paio di passaggi veloci la palla arriva a Sergio Parisse che, senza più difensori davanti, è libero di depositare in meta.
Passano 8 minuti e il copione si ripete: la Benetton attacca ma fa troppa fatica a guadagnare terreno; arriva inevitabile la perdita di possesso, lo Stade Françaissposta velocemente il pallone al largo e manda ancora in meta Paul Williams.
Sul 50 a 0 Treviso ha il merito di non mollare e si ributta coraggiosamente in avanti: il mediano di mischia Smylie gioca velocemente un calcio di punizione e guadagna molti metri; dopo una serie di raggruppamenti a ridosso della linea di meta francese il pallone arriva a Christie, che al 58′ riesce a depositare l’ovale oltre la linea per i primi 5 punti della squadra italiana.
A punteggio ormai abbondantemente definito, entrambi gli allenatori danno spazio ai giocatori in panchina e la partita registra una fase poco emozionante, a parte una bella iniziativa personale di Hayward al 68′, che però non viene adeguatamente sostenuto dai compagni. Da segnalare anche il ritorno in campo del centro azzurro Alberto Sgarbi, fermo da molti mesi per infortunio.
Al 71′ arriva la seconda segnatura per Treviso: Ragusi, tra i migliori in campo per la sua squadra, intercetta un passaggio a centrocampo e con uno scatto poderoso arriva fino in meta; Hayward non sbaglia la trasformazione e porta il punteggio sul 12 – 50.
L’inerzia della partita adesso è dalla parte dei padroni di casa, che al 78′ creano un’altra bella azione con Hayward: palla spostata bene al largo da Christie a Zanni, e dal capitano all’altro friulano Lazzaroni, subentrato nel secondo tempo ad Andrea De Marchi, che schiaccia in meta per il definitivo 17 a 50.

Il risultato in campo rispecchia il valore attuale delle due squadre: la Benetton ha lasciato troppo spazio al gioco dei francesi e solo nel secondo tempo, col sopraggiungere della stanchezza degli avversari è riuscita a concretizzare alcune azioni interessanti. Gli ultimi venti minuti possono comunque rappresentare una buona iniezione di fiducia per Treviso.

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