Post partita Italia-Inghilterra. Le dichiarazioni degli Azzurri del rugby

Pubblicato il autore: Angelo Gambella Segui

Nulla da fare per l’Italia del rugby nel secondo turno del Sei Nazioni disputato allo Stadio Olimpico di Roma contro la forte nazionale dell’Inghilterra. Al termine dell’incontro gli inglesi hanno superato per 40-9 l’Italia in partita solo nel primo tempo (chiuso sul 9-11 per gli ospiti) e per una parte minoritaria del secondo tempo della partita.

Lo staff tecnico della nazionale e il capitano degli Azzurri hanno risposto alle domande della stampa accreditata alla sfida dell’Olimpico, e vi diamo conto di quanto rilasciato dall’ufficio stampa della Federazione.

Il capitano Sergio Parisse, ha risposto alle domande su alcune scelte arbitrali: “Ridicolo lamentarsi di alcune scelte arbitrali quando usciamo sconfitti in questa misura. Non ho visto gli episodi rivisti dal TMO, non fa parte del mio stile criticare gli arbitri. Sono molto deluso perché abbiamo preso 40 punti anche se la migliore squadra sul campo ha vinto“.

Il capitano azzurro, visibilmente tumefatto da un colpo al volto a ricordare la durezza del match, ha poi proseguito con queste parole: “Volevamo essere competitivi e lo siamo stati per 50 minuti. Ci sono stati errori individuali su quali dobbiamo crescere. E’ dura perdere con questo punteggio, siamo una squadra capace di fare prestazioni importanti come a Parigi e il weekend dopo fare una gara con gli ultimi 30 minuti non positivi. Ci aspettavamo una gara fisica, non siamo riusciti a muovere bene l’ovale nei palloni recuperati. Le grandi squadre sfruttano questi turnover per essere pericolose: i trequarti inglesi oggi hanno fatto la differenza mettendoci in difficoltà al largo. C’è stata molta pressione nei punti d’incontro da parte dell’Inghilterra; determinante a livello mentale è stata la meta subita per intercetto. Mi auguro che i ragazzi più giovani imparino da questa gara e crescere da questi errori ed essere sempre più determinati“.

Ecco invece come ha visto l’incontro l’head coach dell’Italia Jacques Brunel: “Nel primo tempo siamo stati davvero competitivi. Abbiamo gestito con difficoltà alcuni momenti sotto pressione ma abbiamo comunque imposto qualcosa all’avversario nel primo tempo. Abbiamo perso in successione 4 giocatori per infortunio ma non ci sono recriminazioni contro questa Inghilterra. Siamo cambiati molto nell’impeto in campo perdendo molto velocemente giocatori con potenza fisica come Fuser e Zanni. Dobbiamo imparare a giocare sotto pressione. Abbiamo mal gestito il gioco al piede inglese: nel contrattacco potevamo fare meglio”.

In chiusura, capitan Sergio Parisse ha ripreso la parola e si è concentrato sulla prossima sfida: “Contro la Scozia sarà per noi fondamentale e con più pressione. Non cambierà nulla per noi; lavoreremo nello stesso modo con determinazione. Contro la Scozia sarà una battaglia dura, anche loro saranno in caccia del primo risultato positivo”.

Conferenza_stampa_Italia_Inghilterra_

Per quanto riguarda, invece, la disamina medica del team manager Luigi Troiani, questi ha elencato quattro situazioni monitorate dallo staff medico. Si tratta di Gega (per lui sospetta frattura allo zigomo), Fuser (contusione), Zanni (trauma cervicale) e Garcia che ha subito una contusione sul ginocchio.
Si spera, invece, di poter recuperare per il prossimo incontro giocatori non convocati nei primi due match.

L’appuntamento è dunque al terzo turno dell’edizione 2016 del torneo delle 6 Nazioni, di nuovo all’Olimpico sabato 27 febbraio per Italia – Scozia, storicamente l’incontro a maggior portata degli Azzurri che hanno tutte le carte per far di nuovo bene.

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