Rugby in carcere, a Teramo il progetto Papillon: squadra formata da detenuti

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
Progetto Papillon rugby in carcere

(fonte CSI Teramo)

Il rugby insegna il rispetto dell’avversario ed ha anche funzioni di riabilitazione sociale. Con questo obiettivo è nato infatti a Teramo, attraverso un protocollo d’intesa firmato tra la sezione locale del Centro sportivo italiano (Csi) e l’Istituto penitenziario Castrogno, il progetto “Papillon”, squadra composta dai detenuti che sarà allenata da Ilene Vetrini del Teramo Rugby, compagine del campionato di Serie C regionale.

Il progetto “Papillon”, che prende il nome dall’omonimo romanzo di Henri Charrière da cui è stato tratto il film con Steve McQueen e Dustin Hoffman che racconta la detenzione di un carcerato francese nell’Isola del Diavolo nella Guyana Francese, è finalizzato ad «educare e rieducare attraverso lo sport» e prevede l’attivazione di una serie di esperienze e percorsi sportivi e formativi.

«Il sistema penitenziario non deve essere concepito solo ed esclusivamente sotto l’aspetto della sicurezza – ha sottolineato Stefano Liberatore, direttore della casa circondariale teramana –. Oggi il carcere va verso un’altra tendenza che è quella della risocializzazione e rieducazione. Il carcere è un luogo di formazione sociale, quindi sono ben accette queste attività sportive concepite come strumento di aggregazione e socializzazione».

«Questo progetto prende il via nell’Anno Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco – ha rimarcato Angelo De Marcellis, presidente provinciale del Csi – che ci invita ad essere attenti alle problematiche degli ultimi e noi, come Centro sportivo italiano, siamo contenti di rivolgere una particolare attenzione verso chi, spesso, non è al centro dei pensieri della collettività».

Un’iniziativa del resto non nuova per il Csi di Teramo che annualmente organizza una partita amichevole fra la formazione locale del Colleatterrato Calcio e la rappresentativa del carcere. Nell’ambito del protocollo Csi-casa circondariale, il cui abbigliamento sportivo sarà offerto dalla Decathlon L’Aquila, saranno promossi nel corso dei prossimi mesi corsi di formazione per arbitri, allenatori e dirigenti, ed incontri con testimonial sportivi sul rispetto delle regole.

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