Rugby, il punto sul sei nazioni: Azzurri in crisi, Inghilterra Ok

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

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Dopo tre giornate intense il Sei Nazioni di rugby inizia a tirare le somme. Tutto è ancora in gioco per aggiudicarsi uno dei titoli sportivi più antichi di sempre con la sola Inghilterra a punteggio pieno ma con il Galles lì ad un passo dopo la bella vittoria contro la Francia che frena le ambizioni dei galletti dopo le vittorie molto sudate contro Italia e Irlanda. La nostra nazionale si conferma nel ruolo di eterna incompiuta. Gli azzurri , entrati in scena nel 2000 in quello che dal 1910 era il cinque nazioni e ancor prima l’home nations, invece di fare passi avanti sembrano tornare indietro.

La sconfitta con la Scozia apre purtroppo la strada per l’undicesimo cucchiaio di legno alla luce anche delle prossime trasferte quasi proibitive  in Irlanda e Galles del 12 e 19 marzo. Se il C.t. Jacques Brunel vuole chiudere al meglio l’avventura sulla panchina azzurra, dove siede dal 3 ottobre 2011, bisognerà rivedere molte cose. Anche nella sfida dell’Olimpico contro gli scozzesi capitan Parisse e compagni hanno subito più punti nel secondo tempo come già era accaduto a Parigi e soprattutto in casa contro l’Inghilterra. La meta di Seymour all’ultimo minuto spegne i sogni anche dei più inguaribili ottimisti. Stavolta però anche nel primo tempo l’Italia concedeva il fianco all’avversario soprattutto nelle mischie. Gli scozzesi guadagnavano metri andando in meta già due volte nei primi 40 minuti e risultando infallibili con il man of the match Laidlaw sui calci piazzati. L’Italia ha reagito tenendo maggiormente l’ovale, i dati sul possesso dicono di un 62% a nostro favore,  ma non ha concretizzato per quanto creato. Una meta per tempo, Ghiraldini e Fuser entrambe trasformate da Haimona, non basta agli azzurri anche se il 20-36 è una punizione troppo severa ma va fatta anche un po’ di autocritica. Troppe palle perse e giocate frettolose quando siamo a 5 metri dalla zona di meta come il calcetto sotto i pali di Haimona che diventa facile preda della difesa scozzese in una fase calda del match. Nonostante il grande impegno sembra mancare un buon livello di attenzione e la squadra tende a bloccarsi. Probabilmente la svolta in negativo del nostro torneo è arrivata proprio nel match d’esordio a Saint Denis quando Parisse fallì l’occasione di un successo storico calciando fuori dai pali un drop all’ultimo istante. Il capitano comunque resta uno degli elementi migliori. Uno di quelli su cui puntare sempre  come del resto Castrogiovanni che una volta chiamato in causa si è fatto sentire. Buona anche la prestazione di Garcia e anche Campagnaro non ha sfigurato. E’ mancato il contributo dei piloni, sovrastati dalla coppia scozzese, e paghiamo la giornata negativa di Furno e Gori che non ha potuto festeggiare al meglio il suo cinquantesimo cap in nazionale. I giovani non hanno del tutto convinto ma a  loro va dato tempo e questo era anche messo in preventivo. Pesano comunque le prolungate assenze degli infortunati Biagi e Canna . La nota positiva viene come sempre dal pubblico. Quasi 70.000 spettatori  all’Olimpico di Roma  per un evento che attrae sempre un numero maggiore di appassionati da tutta Italia nonostante i risultati negativi.

Tornando alle altre va detto che l’Inghilterra non sbaglia un colpo e anche contro l’Irlanda ha tenuto in pugno il match fin dalle battute iniziali ridimensionando le ambizioni dei verdi campioni in carica che finora hanno conquistato un solo punto pareggiando a Cardiff per 16-16 nella prima giornata. Proprio la nazionale dei dragoni sembra l’avversario più temibile per il quindici della rosa e sabato 12 marzo ci sarà la sfida della verità al Millennium. Contro la Francia ha impressionato soprattutto la difesa del Galles anche se davanti è stata segnata una sola meta con Northe. L’Inghilterra punta al titolo e anche al grande slam. Il fallimentare mondiale casalingo dell’autunno scorso potrà esser cancellato in parte solo con un successo pieno. Intanto il C.T. australiano Eddie Jones è partito sicuramente con il piede giusto.

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