Rugby Sei Nazioni, l’Italia con la Scozia per il riscatto

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

172902045-53b33e72-d571-436a-a62a-804f208c736eSabato prossimo allo stadio Olimpico di Roma l’Italia sarà impegnata nel terzo impegno del Rugby Sei Nazioni, i ragazzi del c.t. Jaques Brunel affronteranno la Scozia. Entrambe le nazionali sono ancora a zero punti in classifica dopi i primi due impegni, anche se tutte e due le squadre hanno molto da recriminare per impegni precedenti. Gli Azzurri hanno giocato molto bene sia contro la Francia che contro l’Inghilterra,soprattutto nella prima partita contro i transalpini, uscendo sconfitti di soli due punti dallo Stade de France. Gli scozzesi hanno perso di misura sia con l’Inghilterra che con il Galles e arriveranno a roma carichi e vogliosi di evitare una sconfitta che vorrebbe dire quasi certamente la conquista del tanto temuto cucchiaio di legno. Brunel sta preparando il match di sabato nella tranquillità dell’Acqua Acetosa, dovendo però fare i conti con qualche acciacco che coinvolge alcuni elementi della rosa italiana. In dubbio la presenza di Carlo Canna, ala degli azzurri che ancora nell’allenamento di martedì si è allenato a parte facendo aumentare i dubbi sulla sua presenza in campo contro la Scozia. Totalmente recuperati Odiete,Zanni e Fuser, così come Leonardo Sarto che ha una lussazione al dito, rimediata contro l’Inghilterra ma che non gli precluderà il match contro la Scozia. Sono 31 i  convocati di Brurnel, nella lista ci sono anche il tallonatore Leonardo Ghiraldini e del centro Luca Morisi, entrambi reduci da lunghi infortuni. Ghiradini era fermo da novembre per un infortunio muscolare, da due settimane è tornato a giocare regolarmente con i suoi Leicester Tigers. Ancora più lungo lo stop di Morisi , fermo dal 5 settembre, quando si infortunò contro il Galles nell’ultimo test prima del Mondiale.
Proprio alla fine dell’allenamento di ieri la nazionale ha incontrato i tifosi a EatItaly, in zona Ostiense a Roma, per un bagno d’affetto davvero speciale. Tantissime persone di ogni età si sono messe in fila per strappare una foto, un autografo o solo un sorriso di qualcuno degli azzurri presenti. L’evento è durato quasi un’ora e ha fatto certamente bene al morale degli azzurri in vista di sabato. Ovviamente il più richiesto è stato Sergio Parisse, il capitano, ricercatissimo soprattutto dal pubblico femminile, mentre i più piccoli sono andati in visibilio al cospetto di Martin Castrogiovanni.
Brunel durante la preparazione ha messo tutti in guardia sul valore della Scozia, avversario molto forte fisicamente e che fa della voglia di lottare fino all’ultimo una delle sue armi migliori , come dimostrano anche i recenti risultati dei britannici. In proposito ci sono le parole del rientrante Luca Morisi, secondo il centro azzurro la Scozia è fortissima, compatta e solida,l’Italia dovrà essere brava e a tenere mentalmente e fisicamente per tutti gli 80 minuti di gioco, evitando il calo patito contro l’Inghilterra. Intanto visite le necessarie misure di sicurezza ormai indispensabili, la Federugby ha deciso di aprire i cancelli dello stadio Olimpico alle 13. Una decisione inevitabile, viste le lunghissime code che si sono create prima del match contro l’Inghilterra. Tutto esaurito era lo stadio il 14 febbraio, tutto esaurito sarà lo stadio sabato prossimo. Con i controlli accurati che fatalmente rallentano il grosso flusso di appassionati, si vuole evitare che qualcuno, come successo due settimana fa, si perda l’inizio del match. Dunque cancelli aperti due ore e mezzo prima dell’inizio del match e invito a tutti quelli che si recheranno allo stadio di farlo in tempo.
Italia – Scozia è da anni oramai uno spareggio per evitare il cucchiaio di legno, sabato all’Olimpico le due squadre non possono sbagliare, una vittoria farebbe affrontare più serenamente i restanti impegni del Sei Nazioni, una sconfitta aprirebbe tante crepe all’interno della squadra perdente. Parisse e compagni vogliono regalare una grande gioia ai quasi 70mila che riempiranno l’Olimpico e che spingeranno gli azzurri ad andare in meta e a conquistare la prima vittoria di questo Sei Nazioni.

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