Sei Nazioni: Italia – Scozia per evitare il cucchiaio di legno!

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui

Sabato 27 Febbraio alle ore 15.25 allo stadio Olimpico di Roma,  si troveranno di fronte Italia e Scozia, in un match valido per la terza giornata del Sei Nazioni. Le due squadre sono appaiate all’ultimo posto in classifica con 0 punti.

Una ghiotta occasione per la squadra di Brunel per vincere, quella che sembra essere la partita più abbordabile; tra l’altro sarà l’ultimo match del Ct italiano giocato a Roma.

Probabilmente chi perderà questa partita arriverà ultimo, o forse è meglio dire che chi la vincerà questo match eviterà il cucchiaio di legno.

I prossimi impegni infatti appaiono molto più complessi, visto che l’Italia li giocherà in Galles a Cardiff e a Dublino in Irlanda, quindi sarebbe importante vincere domani, anche per dare una gioia al grande pubblico dell’Olimpico, che sarà presente come sempre in gran numero (ma non ci sarà il sold-out)

L’ultimo presedente è confortante, infatti lo scorso anno la Nazionale italiana evitò il “cucchiaio di legno”, battendo proprio la Scozia ad Edimburgo con il risultato finale di 19 a 22. 

I convocati del Ct Brunel:

IL XV AZZURRO – Questo il XV titolare dell’Italrugby per sabato: 15 David Odiete; 14 Leonardo Sarto, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mattia Bellini; 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori; 8 Sergio Parisse, 7 Alessandro Zanni, 6 Francesco Minto; 5 Joshua Furno, 4 Marco Fuser; 3 Lorenzo Cittadini, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti. A disposizione: 16 Davide Giazzon, 17 Matteo Zanusso, 18 Martin Castrogiovanni, 19 Valerio Bernabò, 20 Andries Van Schalkwyk, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Edoardo Padovani, 23 Andrea Pratichetti.

Queste le parole alla vigilia di Brunel: “Difficile fare un bilancio – ha spiegato in conferenza stampa –, perché in rapporto ai risultati, siamo indietro rispetto a quanto pensavo. Ci sono partite che non abbiamo saputo vincere e che potevano cambiare certe valutazioni”.

È stata una bella esperienza – spiega – e sono molto contento, ho scoperto un rugby diverso da quello che conoscevo. Il mio rammarico è quello di non aver saputo creare una sinergia tra le differenti componenti del rugby italiano”

Prosegue Brunel :”Sfortunatamente non ho potuto dare le vittorie che si aspettavano, soprattutto a Roma. Ma ho trovato sempre uno stadio, un pubblico, meraviglioso. È un peccato non avere potuto fare di più, ma spero che l’immagine che abbiamo dato spesso, non so se sempre, sia stata quella che i tifosi italiani volevano vedere della squadra”.

Poi è la volta delle dichiarazioni del capitano Parisse: “Mi sento forte fisicamente e mentalmente, so di poter dare tanto ancora per 3-4 stagioni: a livello di club (è capitano dello Stade Français, campione di Francia).
A giugno cambierà lo staff tecnico azzurro, non so quali saranno i nuovi progetti: io sono a disposizione”.

Alla domanda di un giornalista in sala: Se domani all’ultimo secondo c’è da calciare un drop? Sorride: “Questa volta lascio la responsabilità ad un altro, giuro”.

Conclude Sergio Parisse: “Veniamo entrambi da due sconfitte e le motivazioni saranno altissime per entrambe le squadre. La Scozia è cresciuta moltissimo e i risultati al Mondiale, con una semifinale sfiorata per un niente, dimostrano che hanno acquisito una struttura, una solidità di gioco e una fisicità efficacissima sul campo. Credo che questa sia la Scozia più forte degli ultimi anni.”

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