Sei Nazioni, Italia – Scozia. Per gli azzurri una gara da vincere a tutti i costi

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

 

Italy's Kelly Haimona and Enrico Bacchin celebrate after the RBS Six Nations match at Murrayfield Stadium, Edinburgh. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Saturday February 28, 2015. See PA story RUGBYU Scotland. Photo credit should read: Lynne Cameron/PA Wire
Vincere per evitare il ” cucchiaio di legno”, vincere per regalare al CT Jacques Brunel un’ultima all’  ” Olimpico” da ricordare. Gli azzurri di rugby sono pronti per affrontare domani a Roma la Scozia nella terza giornata del Sei Nazioni. Dopo aver sfiorato il successo contro la Francia ed essere stati spazzati via dall’Inghilterra la Nazionale Azzurra è chiamata ad una prova di orgoglio e carattere contro la Scozia, l’unica formazione che sembra essere sullo stesso livello dell’Italia.  D’altra parte la Scozia è l’ultima squadra ad essere stata sconfitta dall’Italia nell’avventura azzurra del Sei Nazione. Lo scorso anno a Murrayfield l’Italia strappò un incoraggiante successo che permise a Parisse e compagni di evitare proprio il cucchiaio di legno.  Quella di domani sarà l’ultima partita da CT dell’Italia per Brunel che a giugno lascerà la guida della Nazionale.

Le parole di Brunel.  ” Se penso ai risultati ho forse ottenuto meno di quanto sperassi, ma è anche vero che ci sono state molte partite che avremmo potuto vincere e che abbiamo perso di poco: avrebbero dato un’immagine diversa di questi anni. Sulla gara di domani non possiamo sbagliare approccio. La Scozia è un’ottima squadra. Potevano vincere sia con l’Inghilterra che con il Galles – avvisa Brunel – Per noi sarà una partita molto difficile, guai a sottovalutarli.  Mi dispiace non aver vinto di più davanti a questo pubblico meraviglioso, ma spero che in ogni partita lo spirito dell’Italia sia stato quello che la nostra gente si aspettava. E non è ancora finita”.

Sulla gara di domani è intervenuto anche il capitano della Nazionale Sergio Parisse. ” Secondo tutti noi quella con la Scozia è la partita più dura di tutte. Se pensassimo che quella di questo sabato fosse la partita decisiva per il quinto posto e da vincere a tutti i costi, faremmo un errore madornale. Dobbiamo fare tutte le cose per bene, giocare con la giusta intensità per 80 minuti e il risultato arriverà di conseguenza. Veniamo entrambi da due sconfitte e le motivazioni saranno altissime per entrambe le squadre. La Scozia è cresciuta moltissimo e i risultati al Mondiale, con una semifinale sfiorata per un niente, dimostrano che hanno acquisito una struttura, una solidità di gioco e una fisicità efficacissima sul campo. Credo che questa sia la Scozia più forte degli ultimi anni. Sappiamo che sarà una grande sfida nei punti di incontro, nelle mischie, nelle touche e sanno colpire anche con trequarti veloci. Sarà un match molto impegnativo. Ma francamente noi pensiamo solo a fare il nostro gioco. Il calo con l’Inghilterra nel finale? Ho visto in diversi compagni uno sguardo sconfortato dopo l’intercetto per la meta del 18-9. Dobbiamo crescere in certe situazioni, dobbiamo essere capaci di ripartire, perché mancavano 25 minuti e la partita era ancora apertissima. Si deve crescere e noi giocatori con più esperienza abbiamo il dovere di aiutare i compagni più giovani. E’ un percorso che va completato singolarmente e collettivamente”.

Questa la formazione: Odiete; Sarto, Campagnaro, Garcia, Bellini; Haimona, Gori; Parisse, Zanni, Minto; Furno, Fuser; Cittadini, Ghiraldini, Lovotti. A disposizione: Giazzon, Zanusso, Castrogiovanni, Bernabo’, Van Schalkwyk, Palazzani, Padovani, Pratichetti.

  •   
  •  
  •  
  •