World Rugby Woman Ranking: l’Italia nella Top 10 (ottava), meglio dei maschi

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui
World Rugby Woman Ranking

La Nazionale italiana (fonte sito federugby.it)

Il rugby è uno sport per donne, o meglio: nella gerarchia mondiale le azzurre sono più quotate dei colleghi maschi. A sancirlo è il World Rugby, federazione internazionale che regolamenta e governa il rugby a 15 e a 7 nel mondo, che lunedì 1 febbraio ha ufficializzato il World Rugby Woman Ranking, la prima classifica planetaria che mette in fila le formazioni della palla ovale in rosa tenendo conto degli stessi criteri di calcolo utilizzati per le nazionali maschili e che si basa sui risultati dei match giocati dalle rappresentative femminili dal 1987 ad oggi.

L’Italia, che ha debuttato sulla scena internazionale il 25 giugno 1985 a Riccione contro la Francia impattando 0-0, si posiziona all’ottavo posto con un punteggio di 76.97 (classifica Top ten: 1. Nuova Zelanda 92.08; 2. Francia 87.18; 3. Inghilterra 86.71; 4. Irlanda 83.61; 5. Canada 82.12; 6. USA 81.23; 7. Australia 80.03; 8. Italia 76.97; 9. Spagna 76.60; 10. Galles 74.00). Il confronto con i maschi vede le ragazze avanti di quattro posizioni visto che gli azzurri sono 12esimi con 72.74 punti, tallonati da Tonga a 71.60.

«Il ranking femminile è un passaggio importante per uno degli sport che sta crescendo più velocemente nel mondo e che oggi gode di assoluta parità col gioco maschile» ha sottolineato Bernard Lapasset, World Rugby Chairman. Il merito dell’exploit delle azzurre, che quest’anno partecipano per la decima volta al Sei Nazioni dopo il debutto nel 2007, è senz’altro ascrivibile alle ottime prestazioni nel passato torneo continentale, che ha visto il XV del selezionatore tecnico Andrea Di Giandomenico chiudere al terzo posto con tre vittorie su Scozia, Francia e Galles, conquistate nelle ultime tre giornate della competizione.

Una notizia che ci si augura di buon auspicio in vista dell’imminente Sei Nazioni 2016, al via sabato 6 febbraio con le azzurre della capitana Sara Barattini a far visita alla Francia allo «Stade Marcel Verchere» di Borg-en-Bresse (ore 20). L’esordio interno sarà invece allo stadio «Gino Pistoni» di Ivrea il 13 febbraio (ore 15) contro l’Inghilterra. Grazie alla rinnovata collaborazione fra FIR (Federazione Italiana Rugby) ed il sito “Non Professional Rugby” (www.nprugby.it) le due gare interne delle azzurre contro Inghilterra e Scozia (domenica 28 febbraio all’«Arcoveggio» di Bologna ore 14.30) verranno trasmesse in streaming: in diretta sul sito ufficiale di FIR (www.federugby.it), sul canale Youtube federale (youtube.com/fedrugby) e su www.nprugby.it.

Il torneo delle azzurre proseguirà poi a Donnybrook il 13 marzo contro l’Irlanda (ore 13.00 locali) e a Neath il 20 marzo contro il Galles (14.00 locali). Nel mirino dell’Italia, come ha confermato il tecnico Di Giandomenico («Ma il primo obiettivo è confermare le ottime prestazioni dell’anno scorso, anche se l’impresa sarà più difficile dovendo giocare tre partite fuori casa»), c’è la qualificazione ai Mondiali del 2017: le due migliori classificate nei Sei Nazioni 2015 e 2016 (punteggio aggregato), eccetto le già qualificate Inghilterra, detentrice del titolo, Francia terza classificata nel 2011 ed Irlanda quarta classificata nel 2011, conquisteranno l’accesso alla rassegna iridata. Per l’Italia la sfida sarà quindi contro Scozia e Galles, già battute l’anno scorso e indietro nel World Rugby Woman Ranking.

  •   
  •  
  •  
  •