Jonah Lomu: c’è anche la creatina dietro la sua morte

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

17 November 2001; Jonah Lomu, New Zealand. Rugby. Picture credit; Brendan Moran / SPORTSFILE

 


 

Continua a far parlare di se la morte di Jonah Lomu, autentica leggenda degli All Blacks neozelandesi morta lo scorso novembre a soli 40 anni di età, per un attacco di cuore. Secondo un altro All Black, Joeli Vidiri, 42enne compagno di Lomu all’epoca degli Auckland Blues, i problemi di reni che hanno deteriorato lo stato di salute del campione neozelandese, che lui stesso sta vivendo in prima persona, sarebbero in relazione o avrebbero quantomeno accentuato, dalla somministrazione regolare della creatina. La creatina è un supplemento alimentare che aiuta a sviluppare la massa muscolare e l’energia. È un prodotto regolarmente commercializzato e quindi venduto, ma che, secondo alcuni studi compiuti da autorevoli università americane (ricordiamo l’ultimo studio compiuto dall’Università del Maryland), la creatina assunta in grandi dosi non regolarizzate provocherebbe danni allo stato di salute dei reni.

Vidiri ha raccontato la sua esperienza e la sua versione dei fatti al Daily Telegraph: “Ci veniva dato un grosso contenitore di creatina. Le istruzioni erano scritte sul retro e lo portavamo sempre con noi. Mescolavamo la creatina con l’acqua, non ricordo di preciso quanto ne prendevo, ma di sicuro sia prima che dopo ogni allenamento”. L’ex All Blacks ha parlato anche del suo rapporto con Lomu: “Ne prendeva anche Jonah, anche se non troppa, perché assumeva già delle medicine per i suoi problemi con i reni. L’abbiamo assunta dal 1997 in poi. Eravamo buoni compagni di squadra, in spogliatoio ci sedevamo sempre vicino”.

Nelle parole di Vidiri traspare un motivo di amarezza, riguardo forse all’ingenuità giovanile e alla somministrazione di creatina: “Quando sei giovane non vedi l’ora di emergere, fai qualsiasi cosa per portare avanti la tua carriera di giocatore. C’era un sacco di pressione su di noi, perché dovevamo far bene. Avevamo appena iniziato ad essere pagati, c’era il semiprofessionismo. Ora mi chiedo “Perché proprio noi?”. Non posso rispondere. Un sacco di gente mi ha parlato della creatina e questo mi fa pensare”. Poi l’ex All Blacks parla alle nuove generazioni di sportivi riguardo la conoscenza e la somministrazione della creatina: “Sarei contento se qualcuno tirasse fuori uno studio che facesse capire quali sono gli effetti della creatina. Vorrei saperlo perché servirebbe anche ai giovani, per capire se e come prenderla”.

Dopo l’intervista shock di Vidiri, John Mayhew, ex medico degli All Blacks e amico di Lomu, ha sentito l’esigenza di replicare alle parole dell’ex All Blacks e amico di Jonah Lomu: “Jonah aveva ricevuto specifiche avvertenze di non prendere creatina da me e dagli specialisti nefrologi che lo stavano curando. All’epoca studiammo quali fossero le medicine che Jonah non poteva prendere. Crediamo che i problemi di reni che hanno minato la sua carriera siano iniziati ben prima che prendesse in mano un pallone, probabilmente dall’età scolare”. L’ex medico ha voluto raccontare meglio, da un altro punto di vista, il problema dell’assunzione di creatina da parte di Jonah Lomu.

La creatina, prodotto commercializzato e venduto legalmente, è un prodotto in uso da molti sportivi di qualsiasi disciplina. Legalmente e ampiamente usata nel rugby, ma se si hanno problemi di reni, allora non è proprio una buona idea prenderla.

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