Rugby sei nazioni: sofferenza Italia a Dublino, l’Irlanda stravince 58 a 15

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

RugbyBallItalyRugby sei nazioni, un’Italia in difficoltà fisica e di gioco subisce una pesante batosta a Dublino: gli irlandesi padroni di casa stravincono per 58 a 15 (peggior passivo nella storia del 6 nazioni per l’Italia in Irlanda). Irlandesi che sono dati per grandi favoriti alla vigilia, ma considerati anche in fase calante di forma, azzurri che mostrano i soliti problemi. L’Italia è generosa in attacco, ma molto fallosa e disattenta in difesa, l’Irlanda, che non è costretta nemmeno a sfoderare la sua migliore prestazione, è cinica e sfrutta al meglio gli errori avversari. Al settimo minuto sanguinoso turnover degli azzurri e Trimble può andare a schiacciare nell’area di meta per il 5 a 0, che rimane tale sul mancato calcio di trasformazione di Sexton. Appena sette minuti dopo  gli Irlandesi vanno ancora a segno con Mcgrath (meta rivista al replay, ma giustamente convalidata) e questa volta va dentro anche il calcio per il 12 a 0. L’Italia sfrutta la buona prova di Palazzani, apprezzabile per la sua duttilità, e Padovani che trasforma la punizione del 3 a 12. Gli azzurri però commettono troppe infrazioni, rischiano più volte il giallo e ancora Sexton realizza su punizione il 15 a 3. A ruota Stander va in meta per il 20 a 3, che rimane tale a causa dell’imprecisione realizzativa di Sexton. Positive ancora anche le prove di Sarto e Campagnaro, gli italiani al 35esimo sfiorano la meta, ma a pochi metri dalla linea che regalerebbe i 5 punti Garcia perde il possesso. Contropiede strepitoso dei padroni di casa, i quali dopo un fantastico coast to coast mandano in meta Heaslip per il 25 a 3 con cui si chiude il primo tempo. I problemi più grandi per l’Italia sono di natura fisica, con Fuser e Biagi che accusano fastidi alla spalla, ma salta all’occhio il dato sui placchaggi mancati nell’uno contro uno. Nella ripresa si aspetta la reazione ospite, invece al 43 esimo arriva l’erroraccio di capitan Parisse, che con un brutto passaggio in orizzontale regala l’ovale a Payne che segna il 30 a 3, poi 32 con la trasformazione. Heaslip segna la seconda meta personale al 48esimo e con il susseguente calcio il divario cresce sul 39 a 3. I padroni di casa macinano gioco, gli azzurri non riescono a prendere le contromisure necessarie, Cronin marca ancora per il 46 a 3. Al 57esimo finalmente vengono premiati gli sforzi offensivi dei ragazzi di Brunel: Padovani batte rapidamente la punizione, Palazzani con un grande passaggio in orizzontale libera Odiete che va in meta, Haimona con il calcio accorcia sul 46 a 10. Madigan prima evita il placcaggio di Sarto per il 51 a 10, poi manca la trasformazione. Il numero 14 azzurro si “vendica” sul ribaltamento di fronte, riceve il passaggio di Odiete (azione molto simile all’altra meta) e realizza il 51 a 15, che resta invariato dopo la mancata trasformazione di Haimona. L’ultima parola sull’incontro la mettono i padroni di casa, con Mcfadden e Madigan, i quali con meta e trasformazione chiudono la partita sul pesante 56 a 15 finale. Da sottolineare la buona prova dei giovani esordienti Giarusso e Fabiani, troppo poco però per salvare forse la peggiore prova degli azzurri in questo torneo. Arriva la quarta sconfitta su quattro incontri, sabato prossimo l’ultima disperata occasione per evitare il cucchiaio di legno a Cardiff contro il Galles, che invece oggi con l’Inghilterra e nell’ultimo turno appunto con gli azzurri può giocarsi la vittoria del trofeo.

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