Sei Nazioni: la Scozia batte la Francia, l’Inghilterra vince il torneo

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

england rugby
Grazie alla vittoria della Scozia sulla Francia ad Edimburgo per 29-18, l’Inghilterra si laurea per la 36ª volta campione del Sei Nazioni di rugby con una giornata d’anticipo.
La sconfitta della Francia ha di fatto chiuso i giochi prima della sfida di sabato prossimo a Saint-Denis che avrebbe visto i galletti proprio contro i “XV della Rosa”, che grazie anche al successo conquistato ieri sul Galles per 25-21 conducono in solitaria la classifica con 8 punti, a +3 sui gallesi e a +4 sui francesi.
Per l’Inghilterra numero 6 nel ranking mondiale, reduce dalla cocente eliminazione ai gironi nell’ultimo mondiale disputato in casa soltanto qualche mese fa, si tratta del successo numero 36 (il 26° singolo).

GRANDE SLAM – In caso di vittoria in terra francese, per gli inglesi potrebbe arrivare il Grande Slam, ovvero la vittoria nel Sei Nazioni a punteggio pieno dopo aver battuto tutti gli avversari.
Verificatosi solo 37 volte in 122 edizioni, vede proprio gli inglesi al comando della classifica del Grande Slam con 12 successi (l’ultimo datato 2003), seguiti dai gallesi (11 vittorie), dai francesi (9 trionfi), dagli scozzesi (3 successi) e dagli irlandesi (2 vittorie). L’unica nazione a non aver mai vinto un Grande Slam, cosi come il torneo, è l’Italia. Mentre l’ultima nazione ad aggiudicarselo è stata il Galles nel 2012.

EDDIE JONES – Quello nel Sei Nazioni è soprattutto il successo di Eddie Jones, neo-allenatore della nazionale inglese. Jones, australiano di origine giapponese, è stato il primo allenatore non inglese a guidare la nazionale di rugby dell’Inghilterra, e al primo appuntamento importante ha dimostrato il suo valore di coach a livello internazionale. Reduce da un sorprendente mondiale alla guida del Giappone, Jones aveva allenato anche la nazionale di rugby australiana tra il 2002 e il 2005, perdendo la finale dei mondiali del 2003 giocati in casa proprio contro l’Inghilterra (17-20) a causa del drop di Jonny Wilkinson a pochi secondi dalla fine della gara.
Proprio ieri Jones, dopo la vittoria in extremis conquistata contro il Galles, si era dimostrato fiducioso per la conquista del Grande Slam al Sei Nazioni da parte dei suoi giocatori: “Il Grande Slam è una realtà, non vediamo l’ora di arrivare a Parigi e completare il lavoro, dobbiamo prepararci bene. Ovviamente per la Francia sarà una partita in cui metteranno tanto orgoglio e passione, ma se la prepariamo e la giochiamo come sappiamo, sono convinto che siamo abbastanza forti per batterli. Il Grande Slam è lì che ci aspetta“.

ITALIA DI LEGNO – Si prospetta invece per la nazionale italiana l’undicesimo cucchiaio di legno (l’ultimo nel 2014), premio di consolazione per l’ultima classificata nel Sei Nazioni. E per gli azzurri potrebbe realizzarsi anche il “Whitewash”, l’imbiancata, ovvero la performance negativa di una squadra che perde tutti gli incontri della manifestazione. E in caso di sconfitta contro il Galles sabato a Cardiff per gli azzurri potrebbe arrivare la sesta accoppiata cucchiaio+whitewash, dopo quelle del 2001, 2002, 2005, 2009 e 2014.
Brunel, tecnico dell’Italia, dovrà caricare al massimo i suoi ragazzi dopo la brutta sconfitta rimediata in Irlanda per 58-15: “Non abbiamo offerto la resistenza che abbiamo visto nei primi tre match, abbiamo sofferto troppo in difesa. Ma noi abbiamo tanti giocatori giovani che devono capire che questa è l’intensità del rugby internazionale“.

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