World Seven Series – Il Kenya trionfa per la prima volta

Pubblicato il autore: lorenzo caruso Segui

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Fermiamoci un attimo a pensare perché ne vale davvero la pena. Parliamo del Kenya, nazione africana che, non ce ne vogliano i nostri amici keniani, probabilmente dirà poco o niente al livello sportivo alla maggior parte di noi. Se riflettiamo su figure legate allo sport di questo paese ci verrà probabilmente in testa qualche giocatore di calcio e soprattutto i magnifici maratoneti degli altipiani che, insieme agli etiopi, sono da considerare come i veri re di tale disciplina.
Bene, ora probabilmente per quanto vi possiate sforzare, i vostri ricordi legati ad imprese o ad atleti del paese africano, finiscono qui.
Allora è il caso di parlare di ciò che pochi giorni fa è accaduto nel mondo del Rugby a 7 perché questo traccia probabilmente un nuovo solco nella storia di questo meraviglioso sport.
Andiamo a ritroso di pochissimi giorni, esattamente a Domenica 17 Aprile, in quel di Singapore andava in scena la finale del World Seven Series. Cominciamo intanto spiegando di cosa stiamo parlando per coloro che sono meno addentrati nel mondo del Rugby. Con World Seven Series si fa riferimento ad una serie di tornei di Rugby a 7 che vengono giocati, durante una stessa annata in diversi periodi e zone del mondo. La World Rugby Association decise di dare inizio a tali competizioni a partire dalla stagione 1999/00 per far sì che anche il Rugby a 7 trovasse un riscontro mediatico sempre crescente. In quest’ottica bisogna infatti dire che, nonostante questa disciplina sia anche riconosciuta tra gli sport olimpici, probabilmente, la variante di Rugby a 15 la fa ancora oggi da padrone, trovando un numero di seguaci più ampio.
Il formato di questi tornei è molto simile per capirci alla fase a girone della Champions League calcistica. Abbiamo in partenza 16 nazioni, le squadre vengono divise in gironi da 4.
3 punti in caso di vittoria, 2 per il pareggio ed 1 se si perde (0 nel caso di ritiro). Le prime 2 classificate di ogni girone avanzano alla fase successiva del torneo.
Se si va a dare un’occhiata all’albo dei vincitori delle passate edizioni si scopre che, come nel Rugby a 15, gli All Blacks della Nuova Zelanda la fanno da padroni. Ben 12 vittorie finali su 16 tornei totali a partire dall’annata 1999/00, le uniche intruse erano fino a pochi giorni fa le Isole Figi che detengono lo scettro delle annate 2005/06 e 2014/15, le Isole Samoa nel 2009/10 e per finire il Sud Africa che conquistò lo scettro nell’edizione 2008/09.
Ed ora è il caso di tornare ai nostri giorni, al torneo appena concluso per l’annata 2015/16. Intanto la prima notizia sta nel fatto che gli All Blacks non comparivano neanche tra le due pretendenti finali al titolo. La gara andata in scena Domenica vedeva da una parte i figiani e dall’altra la nazionale keniana.
Il match è terminato in favore degli africani con il risultato di 30-7. Nella storia del Rugby quella keniana è da considerare come una vera e propria impresa infatti, sia a 15, sia a 7, nessuna squadra africana oltre il Sud Africa aveva mai vinto un torneo al livello mondiale.
Merito dunque a tutto il movimento rugbistico della nazione che sta pian piano emergendo, sia nella realtà del Rugby a 15, sia in quella a 7. Ci si vede alle Olimpiadi.

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