Tour delle Americhe, Canada vs Italia. Decisivo Canna.

Pubblicato il autore: Francesco Saverio Simonetti Segui

italia-canada
Tour delle Americhe, ultimo incontro. Bmo Field di Toronto, Canada vs Italia.
Nei primi due test, la nazionale guidata dal nuovo C.T. Connor O’ Shea ha perso di misura contro l’Argentina (30-24) e si è riscatta contro gli Stati Uniti (24-20) a San Jose, California.

PRIMO TEMPO

La mischia azzurra è ordinata e precisa. Andrea Lovotti e Lorenzo Cittadini perfetti in spinta, regalano a Tommy Allan un facile calcio di punizione che sblocca subito il risultato. Ma è proprio Allan che subito dopo si scontra con un avversario partendo da posizione di fuorigioco e offre a Gordon McRorie il piazzato del pareggio al 12’.

Tra il 16’ e il 19’ Allan torna due volte alla piazzola. Il primo tentativo, ottenuto grazie ad una bella accelerazione di Lovotti, va a segno. Non il secondo.

Una ben eseguita maul da touche costringe al fallo il pack azzurro e McRorie non sbaglia il calcio del pareggio.

Al 26’l’arbitro fischia un placcaggio pericoloso di Ciaran Hearn su Odiete e lo ammonisce.

Poi in superiorità numerica, l’Italia è costretta a difendersi nella sua metà campo e van Schlkwyk casca nella trappola. Fallo nel breakdown e al 32’ McRorie si ripresenta dalla piazzola per il piazzato del vantaggio canadese.

Ma è ancora uno sfondamento di un buonissimo Lovotti a costringere poi i padroni di casa al fallo che, appena fuori dai 10 metri, permette ad Allan di firmare il 9-9. Si va al riposo.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre male. L’arbitro francese Ruiz, prima non vede una touche stortissima, poi sul grabber di Pat Parfrey ad aggirare la prima linea di difesa azzurra, Angelo Esposito controlla e riparte, ma viene placcato. In suo aiuto arrivano Allan, Gori e Mbanda e il francese Ruiz fischia un ingresso laterale nella ruck. Dalla touche successiva nasce un assedio canadese alla linea di meta, gli azzurri si arrangiano e concedono un piazzato sotto i pali. McRorie infila.

L’Italia però è viva e reagisce subito. I pick and go degli avanti e le corse dei trequarti, tra cui spicca la prestazione di Odiete, fanno guadagnare un comodo piazzato che Allan infila.

Ma McRorie ha il piede caldo e dopo tre minuti ne infila un altro difficilissimo, appena dentro la metà campo azzurra, anche se da posizione centrale.

Ci sono però le premesse per far male. Due maul, da due perfette touche.

Il tallonatore Ornel Gega – dopo la doppietta agli Usa – schiaccia a terra sulla spinta dei compagni. Allan da posizione defilata non incrementa.

O’Shea, allora, cambia la mediana, mandando in campo Guglielmo Palazzani e Carlo Canna.

Ma al 69’ la linea azzurra è ancora in fuorigioco – l’aspetto senz’altro maggiormente da migliorare – e McRorie, infallibile, riporta avanti i suoi. 18-17

Pochi secondi e Canna si immagina un buco per lanciare Michele Campagnaro. Il buco effettivamente esiste e Campagnaro viene fermato a pochi passi dalla meta. Ne scaturisce una ruck che Palazzani sbroglia servendo Odiete. C’è il varco, c’è la meta.

Ma è tutto inutile perché nel primo tentativo di estrarre il pallone, Palazzani lo sfiora senza controllarlo e il Tmo segnala l’in avanti.

L’Italia non ci sta e si fionda di nuovo in attacco, guadagnandosi un calcio piazzato appena dentro i 10 metri. Canna mette la freccia del sorpasso.

Passano 4 minuti e l’apertura placca alto Dan Moor: cartellino giallo e azzurri in inferiorità fino alla fine. Ma qui il nostro pack sale in cattedra e torna a dominare congelando il possesso fino all’ottantesimo.

FINE PARTITA

Il match è stato duro, più di quanto ci si aspettasse. Si è corso tanto, troppo, sempre a rincorrere. L’arbitro ci ha messo del suo con alcune chiamate dubbie. Ma alla fine il risultato recita Italia 20 – Canada 18.
Saldo in positivo per il nuovo CT O’Shea.

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