Rugby, il nuovo Ct O’Shea già al lavoro: “Sarà la migliore Italia di tutti i tempi”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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Conor O’Shea è da una settimana il nuovo allenatore della nazionale italiana di Rugby. L’ex rugbysta irlandese è stato presentato ufficialmente alla stampa lo scorso 24 maggio in occasione di una conferenza tenutasi presso un hotel di Milano. In questi giorni O’Shea è al lavoro per tentare di iniziare col piede giusto la sua avventura sulla panchina azzurra. L’11 giugno primo test a Santa Fe contro l’Argentina. Il clima è buono e c’è grande speranza di costruire davvero qualcosa di importante, dopo anni ricchi di cocenti delusioni.  Felici anche il Presidente Federale Alfredo Gavazzi e Mike Catt, nuovo assistente allenatore responsabile dell’attacco, delle skills e dei calciatori, che hanno giurato stima eterna e totale collaborazione nel rapporto col nuovo tecnico.
E non si sono fatte attendere neppure le prime dichiarazioni di O’Shea, apparso subito determinato e con una gran voglia di mettersi al lavoro. Ecco le sue parole: “Negli Anni ’90 ho incontrato in più occasioni una grande Italia” – ha detto O’Shea – “e non ho dubbi circa il potenziale della squadra che guiderò e, più in generale, del rugby italiano. Vogliamo dare a questo gruppo ed al nostro gioco una propria identità, un proprio stile di gioco e fare sì che diventi la miglior Nazionale italiana di tutti i tempi. Il primo obiettivo è porre le basi per far sì che questo potenziale possa esprimersi e tramutarsi in risultati”

Una settimana fa è stata anche ufficializzata da O’Shea la lista dei convocati per il tour estivo. Quattro gli esordienti, una scelta determinata dalla volontà di dare spazio ai giovani: “Ampliare la rosa di atleti a disposizione della Nazionale è uno degli obiettivi, e questo primo tour può essere un momento importante per offrire ad alcuni giovani che si sono messi in evidenza nel corso della stagione la chance di mettersi alla prova al massimo livello di gioco e di cominciare ad inserirsi in un gruppo che vanta una solida esperienza internazionale”

L’entusiasmo di O’Shea per l’avventura che lo attende è condiviso anche, come detto, da Mike Catt: “Sarà un lavoro stimolante quello che stiamo per affrontare. La crescita che ci aspettiamo non coinvolgerà solo i singoli giocatori ma sarà determinante per l’intero gruppo. Gli spunti per fare passi in avanti sono tanti, sarà nostro compito coglierli”.

Il Presidente federale Alfredo Gavazzi è felice della svolta apportata: “Pur sapendo che ci vorrà del tempo per vedere dei risultati, siamo certi di aver posto le basi per un progetto che, parte dal rafforzamento delle strutture di formazione di base fino ad arrivare all’alto livello. L’obiettivo non è quello di essere destinati a durare nel breve periodo ma mira al consolidamento dei risultati sportivi nel lungo termine, dalla base sino alla Nazionale Maggiore. Siamo certi di aver individuato, in Conor e Mike, ma anche in Aboud che inizierà a lavorare da agosto alla formazione di tecnici e giocatori, le figure idonee ad affrontare insieme a noi, con successo, questo percorso. Auguro a Conor, al suo staff ed ai giocatori di iniziare a lavorare con successo già dal tour nelle Americhe delle prossime settimane”.

Non c’è che dire, proprio un avvio con tanti sorrisi. Ora la parte più difficile: riportare l’Italrugby ai livelli che le competono, dopo tanti, troppi anni fatti di promesse mai mantenute.

 

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