Rugby, Italia Stati Uniti secondo impegno del tour americano

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Italia Stati Uniti secondo impegno del tour americano. Nella formazione che sabato sfiderà la rappresentanza degli Stati Uniti (in programma alle ore 3:00 del mattino) a San Jose in California (il secondo impegno per la nostra Nazionale nel tour americano), ci sono ventidue conferme su ventitré. Al posto di Abraham Steyn, fuori per l’infortunio che ha interessato la rottura della clavicola e già di ritorno a casa, in terza linea giocherà Robert Barbieri. Anche in panchina, dunque ci sarà un solo cambio: siederà l’esordiente Maxime Mbandà. Questo, dunque, salvo gli ultimi ritocchi da parte del commissario tecnico Conor O’Shea, il quindici azzurro che partirà titolare: McLean, Sarto, Campagnaro, Castello, Odiete, Canna, Gori (che vestirà ancora una volta la fascia da capitano dopo la prima gara del tour con l’Argentina), Van Schalkwyk, Favaro, Barbieri, Fuser, Geldenhuys, Cittadini, Gega, Lovotti. Sono a disposizione del ct e quindi completano la rosa dei ventitré: Fabiani, Panico, Ceccarelli, Bernabò, Mbamdà, Palazzani, Allan e Venditti. Quindi, la formazione, a parte il giocatore azzurro tornato a casa a causa dell’infortunio sopra ricordato, non è stata ritoccata. Il commissario tecnico irlandese Conor O’Shea ha ben spiegato i motivi di tale scelta: “Il poco tempo avuto a disposizione per gli allenamenti a causa del viaggio di circa trenta ore dall’Argentina”. Un motivo di ordine pratico ha avuto la meglio, anche sulle speranze dei tanti ragazzi che non hanno avuto modo di dimostrare il proprio valore in campo e che sperano nella giusta occasione per scendere in campo e dare battaglia. Ancora, il tecnico si è rivolto a loro: “So che non è facile per i ragazzi che non hanno ancora trovato spazio, ma dobbiamo concentrarci per battere gli Stati Uniti”.

Italia Stati Uniti secondo impegno del tour americano. In Argentina, cinque giorni fa, è stata la partita delle prime volte: la prima di Conor sulla panchina azzurra, come la prima di Edoardo Gori da capitano, e ancora la prima in azzurro di Tommaso Castello e di Drissi Panico. A Santa Fe i Pumas argentini, quarti all’ultima Coppa del Mondo e attualmente quinti nel ranking di World Rugby, sono stati una vera e propria montagna da scalare e alla fine i padroni di casa si sono imposti per trenta a ventiquattro. Ecco le parole del capitano Gori a fine gara: “Siamo partiti per portare a casa tre vittorie. Sappiamo tutti che sarà difficile per molti motivi e la gara di domani sarà subito una verifica importante di quello che abbiamo cercato di fare in questa prima fase della nuova gestione”. La squadra ha lottato fino alla fine ed espresso un buon gioco corale: “Il gruppo ha offerto quello che deve essere il riferimento in termini di work-rate e di approccio alla gara, e il risultato sarebbe potuto essere diverso. Vogliamo essere una squadra vincente e a questo livello essere efficaci nei dettagli fa la differenza”. Tra gli altri, potrebbe toccare anche al 23enne milanese Mbandà esordire ed essere quindi il terzo di questo tour, resta invece fuori un altro possibile esordiente, il flanker Sebastian Negri, giocatore che milita all’Hartpury nella National 1 inglese.

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