Rugby test match 2016 . USA v. Italia 20-24

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

rugby-imageDopo la buona prova contro l’Argentina (sconfitta di misura 30-24) la nuova Italia di Conor O’Shea centra finalmente la prima vittoria stagionale. Niente di esaltante, intendiamoci, appena 24 punti a 20 contro la modesta selezione statunitense, ma è pur sempre un risultato positivo che mancava da oltre otto mesi.

Agli esordi di Castello e Panico contro i Pumas, hanno seguito quelli di Mbandà e Sebastiam Negri contro le Eagles di Mitchell. Benone Ornel Gega autore di due mete e soprattutto Canna che realizza 14 punti col gioco al piede in un Avaya Stadium discretamente affollato.
Da segnalare uno scontro aereo tra le due ali Sarto e Ngwenya, che restano al suolo privi di sensi, con Venditti costretto ad entrare al posto del trequarti padovano.

“Sono contento per i ragazzi. La squadra ha saputo reagire alle difficoltà, la vittoria ci rende felici. Eravamo reduci da un viaggio lunghissimo dall’Argentina, avevamo in campo una squadra molto giovane: Mbandà e Negri all’esordio; Panico, Ceccarelli, Gega alle loro prime esperienze internazionali. La settimana scorsa avevamo giocato meglio, ma le circostanze erano diverse”. Conor O’Shea analizza così la sua prima vittoria da commissario tecnico azzurro arrivata nella notte italiana contro gli Usa a San Jose, in California. Due mete di Ornel Gega e 14 punti al piede di Carlo Canna hanno consentito agli azzurri di superare 24-20 gli Usa prendendo in mano le redini dell’incontro nella ripresa, dopo un primo tempo all’insegna dell’equilibrio chiuso da Gori e compagni davanti di una sola lunghezza, 11-10. «Le trenta ore di viaggio da Santa Fe sono state un fattore, al pari del caldo – racconta il manager irlandese – ma la squadra ha reagito nei momenti difficili, è sempre stata aggressiva come avevo chiesto. L’attitudine dopo il giallo a Canna è stata positiva. Mbandà ha fatto un’ottima partita, Favaro è stato un leader sul campo, i giovani stanno acquisendo esperienza. Abbiamo 8 giorni per preparare il Canada. Miglioreremo».

Già, perché sabato 25 giugno allo stadio di Toronto si chiude il tour “americano” della nostra Nazionale. Contro i “Canucks” guidati dall’australiano Kieran Crowley, Conor O’Shea ha convocato il flanker delle Zebre Rugby Jacopo Sarto( un cap con la maglia azzurra) al posto di Robert Barbieri, che non ha recuperato dall’infortunio al gomito riportato con l’Argentina e che lo ha costretto a rinunciare al test di sabato scorso a San Jose contro gli Stati Uniti.

“So quanto Robert tenesse a giocare contro il Canada nella città dove è nato – ha commentato O’Shea – e so quanto grande sia il suo rammarico per non poter continuare questo tour con l’Italia. Per Jacopo è un’ottima chance per iniziare a lavorare con noi”. 

La nazionale della foglia d’acero è reduce da un mondiale piuttosto avaro, chiuso con appena due punti nel girone ottenuti grazie al bonus delle sconfitte( 17 a 15 contro la Romania e 23 a 18 proprio contro l’Italia a Leeds). Sembra che il vento stia cambiando e la battaglia di Toronto dovrà consolidare i nostri progressi.

Altri risultati di questi test match 2016.

Nuova Zelanda v. Galles 36-22

Australia v. Inghilterra 7-23 ( Prima -storica- vittoria inglese in terra australiana!)

Sud Africa v. Irlanda 32 – 26

Giappone v. Scozia 13 -26

Georgia v. Tonga 23 – 20

Canada v. Russia 46 -21.

Andrea Nervuti

 

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