Test match 2016: L’ Italrugby batte anche il Canada e fa 2 su 3!

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

rugby-imageDoveva esser così e così è stato. L’ Italrugby torna nel vecchio continente dopo il tour nelle “americhe” con  in tasca 2 vittorie su 3 incontri disputati. Bisogna ammettere che nell’unica sconfitta (30 a 24) contro l’Argentina, gli azzurri hanno meglio figurato rispetto alle due vittorie  -sudate ma fondamentali per il ranking internazionale –  contro Usa (20 -24) e Canada (18-20).

La vittoria sul Canada arriva al termine di un match tanto sofferto quanto costruttivo. Dalla fornace del BMO Field di  Toronto ne usciamo con parecchie spie lampeggianti ( troppi errori alla mano e più in generale una difficoltà nel dare ritmo e velocità nella pulizzia del break down) ma anche con un identità solida e delle ambizioni che non si vedevano da tempo.

Un nome su tutti?! Beh, sicuramente quello di Ornel Gera. 26 anni, genitori albanesi.  Da bambino si trasferisce nel trevigiano per raggiungere il padre, appassionandosi  sin da subito al mondo della palla ovale. Gioca in Celtic League con Benetton ed il suo esordio in nazionale risale ad appena sei mesi fa nella cornice parigina. Si definisce “l’uomo dalla due patrie”, ma fortunatamente placca e lotta per quella italica. Da segnalare anche il primo cap azzurro per  Tommaso Boni, che diventa automaticamente il quinto giocatore a debuttare sotto la guida di Conor O’Shea.

Partita dura,  ma che andava vinta a tutti i costi per evitare spiacevoli sorprese e velleità di rimonta canadesi in classifica ( l’Italia è 13°, il Canada 17°). I Canucks guidati da Anscombe si prodigano in un duello ruvido e molto falloso, restando attaccati ai nostri soltanto grazie alla preoccupante precisione al piede di McRorie che chiude con un 100% dalla piazzola.  Il 6/6 contro l’Italia -ovvero tutti i 18 punti siglati dai padroni di casa- consentono al mediano di mischia nato ad Hong Kong  di chiudere questi tre incontri con un mirabile 15 su 16 dalla distanza. Per la giovane compagine europea vanno a segno dalla piattaforma prima Allan (4 su 6) e poi Canna, rendendo così fondamentale la metà del suddetto Ornel Gera a venti minuti dal termine. Da sottolinea come la trincea  italiana riesca a reggere nonostante l’ inferiorità numerica ( giallo proprio per Canna al 35’) agli assalti disperati dei Castori rossi.

Così il commissario tecnico irlandese al termine del match:

“Conosco il talento che abbiamo, ma anche il tanto lavoro che ci aspetta. Anche se i giovani hanno fatto errori sono orgoglioso di loro, stanno acquisendo fiducia: abbiamo avuto cinque ragazzi che hanno conquistato il loro primo cap in queste settimane e che hanno imparato molto dal punto di vista della capacità di reazione da queste due vittorie di misura su Stati Uniti e Canada. Penso a quanto accaduto oggi nei minuti finali e credo che in futuro avremo un gruppo di avanti davvero aggressivo”.

Il commento finale spetta a capitan Gori, che riassume così queste settimane passate oltreoceano:

“ é stato un bel mese con Conor,  abbiamo costruito qualcosa, ma dobbiamo pensare che il nostro viaggio è appena iniziato. Fuori dal campo, così come in allenamento, ho avuto ottime sensazioni e tutti i ragazzi hanno dato il massimo. Certo, avrei preferito giocare male contro l’Argentina e vincere anche quella partita, mentre con USA e Canada forse il nervosismo ci ha un po’ bloccati in alcune situazioni. Siamo un gruppo giovane, che ha voglia di migliorare e che sta lavorando duro per riuscirci. Oggi i giovani sono stati bravi, nel finale di gara, a reagire al cartellino giallo di Canna”.

Insomma, siamo solo all’inizio, ma il sentiero verso il 6 nazioni 2017 sembra proprio quello giusto.

 

 

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