Rugby: l’Italia sfiderà gli All Blacks a Roma

Pubblicato il autore: Mirko Pellecchia Segui
ALFREDO FALCONE

ALFREDO FALCONE

Doveva essere Milano ma alla fine sarà Roma.

Lo stadio Olimpico della Capitale infatti ospiterà il big match,pur essendo un test match, tra la Nazionale azzurra e gli All Blacks.

Milano sembrava essere la favorita ma,a dire di no, sono state le società di Inter e Milan che quindi hanno fatto saltare i piani originali.
Il presidente della Federazione Italiana Rugby,Alfredo Gavazzi, ha così spiegato la scelta iniziale di disputare il match nel capoluogo menegino: ” Roma ha già il Sei Nazioni, quindi avevamo pensato all’altro grande impianto italiano, San Siro. Ma nonostante la relazione positiva dell’agronomo e i tempi di ripristino di un manto erboso dopo una partita di rugby, che si aggirano intorno alle 3-4 ore, siano inferiori a una di calcio, ci è stato detto di no. E questo è un problema in più, visto che San Siro è nella nostra candidatura per la Coppa del Mondo del 2023”.

Oggi è scattata anche la prevendita dei biglietti i cui prezzi non sono del tutto popolari.
Si va dai 30 euro per le curve ai 120 euro per la Monte Mario top. Nonostante il ritardo dovuto al cambio della location e l’agosto di mezzo, Gavazzi è però fiducioso: “Ci aspettiamo il pieno. E con il Terzo Tempo che all’Olimpico è certamente più strutturato rispetto a San Siro. Prezzi alti? Sono consoni o inferiori a eventi di questa tipologia. Nella nostra storia, dal passaggio dal Flaminio all’Olimpico, abbiamo dimostrato di saperlo riempire e la nostra politica va verso un adeguamento dei prezzi”.

Ovviamente da una sfida del genere,contro gli All Blacks, è difficile aspettarsi una vittoria, ma Gavazzi è già soddisfatto della metodologia di lavoro imposta del nuovo c.t. Conor O’Shea. “Non creiamo falsi entusiasmi per questa partita. Per il resto posso dire che nella settimana passata con la squadra in Canada a giugno ho potuto respirare un clima completamente. C’è stata soprattutto una positiva integrazione nello staff con i tecnici di Zebre e Benetton. Costantemente un membro dello staff della Nazionale sarà a Parma
e a Treviso per gli allenamento. O’Shea mi ha chiesto di aggiungere al suo staff un tecnico della difesa, e abbiamo scelto il migliore al mondo, uno psicologo, un nutrizionista”.

Il prestigioso test-match con gli All Blacks sarà trasmetto ancora una volta da Dmax, che ha raggiunto con la federazione un accordo per coprire l’autunno internazionale fino al 2019 .

Su un simile evento non poteva non esprimersi il presidente del Coni Giovanni Malagò: “Da loro c’è solo da imparare. Per un presidente del Coni non ci può essere onore e orgoglio più grande che ospitare gli All Blacks, per la loro storia e per la cultura sportiva del loro paese”.

All Blacks che arriveranno nella Capitale da bicampioni del mondo in carica e con il c.t. Steve Hansen fresco di rinnovo fino al 2019.

Da segnalare,seppur giustificati dai tempi ristretti,l’assenza dell’amministrazione romana alla presentazione del match ‘perdonata’ tuttavia da Malagò: “Sarebbe stato bello avere anche loro ma non facciamo polemica. Sono in fase di organizzazione e assestamento. Non c’è problema”

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