Film su McCaw? E’ tutto vero, verrà girata una pellicola sull’icona degli All Blacks

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

McCaw film

Un film su McCaw? E’ tutto vero. La scorsa notte, al Civic Theatre di Auckland è stato presentato un documentario che ripercorre l’ultima stagione (2015) della leggenda degli All Black. Il 2015 di McCaw e della Nuova Zelanda si è conclusa con la vittoria della Coppa del Mondo, trionfo che ha consentito alla stella neozelandese di imprimere in modo indelebile il suo nome nella storia degli All Black: McCaw infatti è il primo Capitano della storia capace di alzare al cielo per due volte il trofeo. Dopo la vittoria del Mondiale, con 148 presenze in Nazionale, quello che viene definito come il più grande All Black di tutti i tempi, ha deciso di ritirarsi.
“La Gazzetta dello Sport” ha riportato le parole del campione neozelandese, presente ieri sera all’evento a lui dedicato: “Sono nervoso come mai mi è capitato prima. La mia intenzione è quella di essere di ispirazione per la gente e attraverso questo documentario penso di avere trovato il mezzo adatto. La gente potrà vedere che non serve chissà quale background, non servono chissà quali doti per permetterti di coltivare e realizzare un sogno. Da bambino ero come tutti gli altri, sognavo di diventare un All Black, anche se dal mio paese, Kurow, non ce ne erano stati tanti: si raccontava ce ne fosse stato uno solo che avesse giocato un test match. E vedere cosa riesci a realizzare con il lavoro duro è davvero incredibile”.

Il film su McMaw: una versione inedita del campione neozelandese.Il documentario fa emergere tutte le preoccupazioni che affliggevano McCaw: all’ultimo grande esame della sua carriera, all’età di 34 anni, la stella degli All Black aveva ancora un sogno nel cassetto da realizzare: vincere il mondiale come ultimo atto di una straordinaria carriera e scrivere una pagina indelebile nella storia della Nuova Zelanda e del rugby mondiale.
Il documentario ci permette di conoscere un McCaw quasi del tutto inedito: la stella della nazionale neozelandese infatti,  è sempre stato molto riservato, concedendo ai media solo lo stretto necessario. McCaw era concetrato solo sulle cose di campo e a fare bene sul manto erboso, della sua vita privata ha fatto sapere davvero poco o nulla.
Attraverso questo lavoro invece, si può scoprire la vera personalità del campione, i suoi pensieri, la sua voglia di alzare sempre più in alto l’asticella, di non porsi alcun tipo di limite, mirando a raggiungere sempre obiettivi più grandi. Insomma traspare l’animo di un grandissimo campione dentro e fuori il campo da gioco, un esempio per tutti i tifosi degli All Black.
All’evento era presente anche Corrado Mattoccia, curatore de “Il Museo del Rugby”, che ha rilasciato queste dichiarazioni: “Assistere al documentario su McCaw mi ha fatto restare a bocca aperta. Due le cose che mi hanno maggiormente colpito: la disperazione letta nei suoi occhi dopo la sconfitta con la Francia nei quarti di finale della Coppa del Mondo del 2007 e la serenità sua e dei suoi famigliari nell’affrontare la vita quotidiana. Nel documentario sono presenti anche vecchi video del giovane McCaw e altri con i momenti più importanti della sua carriera”. E’ stato un motivo di grande orgoglio per la fondazione che rappresento e per il movimento italiano”.
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