Nuova Zelanda-Australia 29-9,All Blacks nella leggenda!

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

la-gioia-degli-all-blacks-con-la-coppa-del-mondo“Basta poco, per fare bella figura” cantava Vasco Rossi, e a quanto pare agli All Blacks basta davvero molto poco.Nella prima partita della seconda giornata del Quattro Nazioni ( il torneo rugbistico più importante dell’emisfero sud) giocata il 27 Agosto a Wellington,si sono sfidati il team neozelandese e l’Australia, in una sorta di rewind di quanto accaduto una settimana fa nella prima giornata del torneo.E se non è stata una replica, ci è mancato poco:un’altra severissima lezione per i canguri,asfaltati nuovamente con un sonoro 29-9, nonostante una prestazione più”normale” da parte dei colossi neri.I bicampioni del mondo, in una serata più “umana”, non sono riusciti a ripetere il 42-8 di 7 giorni fa e ,in particolare, si sono fermati a “sole” 4 mete(contro le 6 di una settimana fa), utili comunque a conquistare il punto bonus.Discesa senza fine invece per l’Australia, che dopo aver incantato durante l’ultimo mondiale, è incappata nella sesta sconfitta consecutiva:dopo la debacle nella finale mondiale proprio contro gli All Blacks nello scorso ottobre, sono arrivate tre sconfitte in amichevole contro l’Inghilterra e i due stop consecutivi di cui sopra, che bastano a far accendere la spia dell’allarme nella testa del coach di Michael Cheika

Primo tempo

.La partita viene indirizzata dopo una ventina di minuti dalla doppietta dell’estremo Israel Dagg:la prima al 7′ dopo un’azione corale, la seconda invece è in gran parte merito di Beauden Barrett, che con una splendida corsa apre la difesa dei Wallabies fino all’offload con il quale recapita la palla al compagno, libero così di tagliare verso il campo, mandare a vuoto due avversari e schiacciare.In mezzo alle due mete poca roba:un piazzato dell’apertura ( che sbaglia però la seconda trasformazione) e da parte degli avversari due calci di Bernard Folley. Rispetto a una settimana fa gli All Blacks sono meno precisi (con più errori nella fase di gestione della palla), mentre i gialli sono più aggressivi e riescono ad andare al riposo addirittura sotto break, grazie a uno spettacolare piazzato che Hodge (subentrato all’infortunato Ashley-Cooper) realizza addirittura dalla sua metà campo.

Secondo tempo

Si ricomincia con l’Australia in 10  per l’ingenuo cartellino giallo rimediato da Coleman prima dell’intervallo, ma che,paradossalmente, regge fino a quando non si torna in parità numerica.A quel punto c’è spazio per la terza meta neozelandese:Dagg tiene viva una palla dalle parti dell’out destro, l’ovale, dopo un’apertura improvvisa, finisce nelle mani di Barrett che la trasmette a Smith che allarga per il sostegno di Savea, il quale corre verso la bandierina sinistra e permette la conseguente trasformazione dello stesso Barrett. Da lì inizia un lunghissimo assedio nero, interrotto solo verso la fine dall’Australia che riesce rimettere piede nella metà campo avversaria e sfiora la meta grazie a Phipps, che perde però la palla prima di schiacciarla vedendosi così giustamente annullare il punto dal TMO.

Mai nessuno come loro

Si chiude così la partita, con la quarantunesima vittoria consecutiva interna degli All Blacks (record all time) e la conquista della Bledisloe Cup, che rimane nelle mani degli oceanici per il quattordicesimo anno consecutivo . Dopo la seconda giornata in testa al Quattro Nazioni c’è così la Nuova Zelanda, con 10 punti e una differenza tra punti fatti e subiti di +54, mentre l’Australia rimane ultima con 0 punti.

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