Rugby: anche l’Euganeo di Padova tra gli impianti per il mondiale 2023

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

euganeoC’è anche lo stadio Euganeo tra gli impianti indicati dalla Federazione Italiana Rugby (Fir) per ospitare i prossimi campionati del mondo, nel 2023. La prossima edizione della rassegna iridata invece, sarà ospitata dal Giappone. L’ultima edizione, quella del 2015, è stata ospitata congiuntamente da Inghilterra e Galles ed ha visto trionfare, per la seconda volta consecutiva (terza in assoluto), la Nuova Zelanda. Oltre all’impianto patavino figurano l’Olimpico e il Flaminio di Roma, il Meazza di Milano, l’Olimpico di Torino, il Ferraris di Genova e il Franchi di Firenze, oltre al Dall’Ara di Bologna, il Friuli di Udine, il San Paolo di Napoli, il San Nicola di Bari e il Barbera di Palermo. La candidatura dell’impianto padovano è pienamente meritata e avviene quasi in contemporanea quasi con un accordo che il Comune ha stipulato per ospitare tre importanti amichevoli della squadra azzurra: a novembre ci sarà una sfida contro la Nazionale di Tonga, mentre l’anno prossimo, dopo quasi due anni di assenza (era il 22 novembre del 2014) tornerà ad esibirsi a Padova la nazionale del Sudafrica: per la cronaca, vinsero gli Springbooks 22-6 ma l’Italia uscì a testa alta. Nel 2018 invece toccherà all’Australia, che tornerà dopo ben dieci anni di assenza (era l’8 novembre del 2008). Bisogna anche dire che il rugby in questi ultimi anni ha catturato sempre più persone e gli incassi delle partite sono ottimi: la gente ama il calcio ma viene anche a vedere altri sport, tra cui questo, sempre più nobilitato non solo dalla storia, ma anche appunto dal gradimento del pubblico. Nel Veneto poi, le società di rugby sono piuttosto numerose ed alcune sono anche di grande prestigio: si annoverano Valsugana, Rubano ma anche le storiche Cus e Petrarca. L’impianto dello stadio Euganeo può già vantare una tradizione ventennale, un quanto fu inaugurato nel giugno del 1994, all’indomani del ritorno del Padova in serie A: l’idea di uno stadio nuovo in sostituzione del glorioso Appiani risale addirittura al 1989, quando la squadra biancoscudata militava nel campionato di Serie B. I lavori, iniziati nel dicembre del 1989, ebbero però la loro conclusione, dopo varie traversie, solamente nella stagione 1999-2000, quando però il Padova era sceso addirittura in C2, dopo aver perso lo spareggio contro il Lecco. Il campo misura 105 metri di lunghezza per 68 di larghezza. All’inizio annoverava una capienza di 32.420 posti, di cui 84 per la stampa. In seguito vi furono vari ridimensionamenti per adeguarsi alle varie leggi contro la violenza negli stadi fino ad arrivare alla capienza attuale: 19.736 spettatori, ma per le partite di altri sport, tra cui appunto il rugby, si è tornati alla capienza iniziale. La sfida contro l’Australia del 2008 registrò addirittura il tutto esaurito: era l’esordio assoluto dell’Euganeo per una partita di rugby. La zona maggiormente capiente è quella della Tribuna Est, con 7.950 posti. Ci furono 32.000 spettatori invece per la partita del 2014 contro la nazionale del Sudafrica. Per l’Italia sarebbe la prima volta in cui ospita un mondiale di rugby: mancano ancora sette anni all’evento e c’è ancora tempo per organizzare il tutto: l’Euganeo potrebbe essere in prima fila e non mancherebbe un grande spettacolo, tutto da vivere intensamente, come la magia di questo sport.

MASSIMILIANO GRANATO

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