Il Torneo 4 Nazioni finisce in anticipo, senza alcuna sorpresa

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
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Il torneo 4 Nazioni finisce in anticipo praticamente senza alcuna sorpresa.
Troppo forte la Nuova Zelanda che batte 41-13 il Sudafrica e attende poi la buona notizia dall’altra partita, quella dell’Australia che incontrava l’Argentina.
La vittoria dei canguri australiani avrebbe di fatto consegnato il torneo nelle mani degli All Blacks con due turni di anticipo.
È così è stato: gli australiani fanno il loro dovere battendo gli argentini con il punteggio di 36-20 e consentono ai fortissimi neozelandesi di festeggiare con largo anticipo.
Troppo forti gli All Blacks, praticamente imbattibili.
Si fosse trattato di calcio o di altro sport più popolare, questa squadra sarebbe stata celebrata come la più forte di sempre e avrebbe riempito titoli di giornali e TV chissà per quanto tempo.
Una squadra eccezionale, piena di fantasia, forza, talento, voglia di vincere: nessun avversario sembra in grado di poterle resistere.
E così anche il 4 Nazioni, ovvero il Rugby Championship dell’emisfero sud finisce nelle mani della Nuova Zelanda.
Senza storia l’ultima partita: sul campo di Christuchuruch dove si disputava la quarta partita del torneo, i bicampioni del mondo hanno travolto gli Springboks sudafricani travolgendoli con ben sei mete in una partita che non è stata mai messa in discussione nonostante la forza dei sudafricani che in fatto di rugby certamente non sono gli ultimi arrivati.
In effetti l’avvio di gara lasciava presagire una partita diversa vista l’aggressività dei sudafricani che costringevano gli avversari a tanti scontri fisici.
I sudafricani, infatti, erigevano un muro fisico nel quale i neozelandesi andavano spesso a sbattere e ci voleva un errore di Jantjes a regalare un piazzato che gli All Blacks trasformavano agevolmente.
Da lì in avanti la gara comunque rimaneva ancora in equilibrio con i sudafricani ancora in partita fino alla fine del primo tempo.
Ma all’inizio del secondo tempo arrivava il doppio colpo del k.o.  Con due mete consecutive seguite dalla trasformazione dei relativi calci piazzati dei neozelandesi che in pratica chiudevano la gara.
Di fatto, ora, dopo questo quarto turno di gare, la Nuova Zelanda comanda la classifica con ben 20 punti mentre l’Australia scavalca il Sudafrica portandosi a 9 punti contro i 6 di questi ultimi e i 5 dell’Argentina.
Con questa vittoria gli equilibri ai vertici del rugby mondiale si sono risistemati dopo essere stati “disturbati” lo scorso anno con la vittoria a sorpresa nel torneo dell’Australia, vincitore  di un torneo giocato, pero’, con poche squadre perché di lì a poco si sarebbe giocata la Coppa del Mondo.
Con la vittoria di quest’anno, invece, la Nuova Zelanda torna ad essere la dominatrice assoluta in quanto dal 2012-tranne appunto l’edizione 2015- aveva sempre vinto nonostante l’ammissione al torneo anche dell’Argentina.
Leadership confermata anche dai numeri statistici della competizione che vede gli All Black trionfatori anche dei precedenti 10 su 16 Tornei delle Tre Nazioni mentre le briciole di tre vittorie a testa sono andate a Australia e Sudafrica.
Dicevamo del torneo edizione 2016 concluso in anticipo dai neozelandesi.
Anche i numeri del torneo testimoniamo il dominio in contrasto dei vincitori: 24 mete segnate in 4 partite con una fantastica media di 6 mete a gara; nessun punto di bonus concesso agli avversari mentre in ogni partita gli All Blacks hanno conquistato il punto di bonus senza considerare la stratosferica differenza punti che raggiunge lo straordinario risultato di +117.
La grandezza e lo strapotere dei neozelandesi è stata dimostrata tutta in questo torneo e se gli avversari non troveranno le adeguate contromisure, ancora per parecchio tempo gli All Black trionferanno facilmente su tutti i campi del mondo.
Il loro ciclo continua e anche gli squadroni europei sono avvertiti.

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