All-Blacks-Italia: il 12 novembre sarà battaglia vera

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Italia-All-Blacks

Gli imbattibili All-Blacks verso il tour internazionale di novembre: dopo l’Irlanda, dovranno affrontare la nuova Italia di O’Shea vogliosa di regalare sorprese a tifosi e scettici

All-Blacks on fire, e non si potrebbe esprimere meglio il concetto, dato il fresco record di 18 (diciotto!) vittorie consecutive tra nazionali di prima fascia conseguito dai tuttineri neozelandesi. Dopo l’Irlanda, sarà compito dell’Italia tentare di arginare lo strapotere della Nuova Zelanda nel mondo della palla ovale: i successi a ripetizione contro Galles, Australia, Sudafrica e Argentina tra le altre, rafforzano ulteriormente il già enorme gap tra gli azzurri ed i campioni del Mondo; eppure gli All-Blacks non sottovaluteranno la nuova Italia di Conor O’Shea, indicata dai più come una potenziale mina vagante anche al prossimo Sei Nazioni.

Il c.t. neozelandese Steve Hansen si prepara al tour di novembre, al centro dell’attenzione del selezionatore ci sono dati ambigui, con numerosi infortuni (Whitelock e Retallick ultimi ad aggiungersi alla lista) a contraltare un anno strepitoso: seconda Coppa del Mondo di fila nel 2015 dopo il 2011 (e terza in tutto), Rugby Championship (il vecchio Tri Nations) conquistato con tanto di grand slam ed il sopracitato record di vittorie consecutive tra i top-team ottenuto con l’ultimo successo contro i Wallabies Australiani nella Bledisloe Cup.

Gli All-Blacks apriranno il loro tour internazionale negli Stati Uniti, come ormai solitamente accade da tempo, per giocare due partite contro l’Irlanda, ancora sotto shock per la morte di Anthony Foley lo scorso 16 ottobre. Lo sbarco in Europa degli All-Blacks coincide invece con la sfida ai nostri azzurri in programma il 12 novembre allo Stadio Olimpico di Roma. I neozelandesi troveranno il team Italiano alle prese con una profonda mutazione tecnico-organizzativa instaurata dall’arrivo in panchina di Conor O’Shea: da 4 mesi coach dell’Italia, l’allenatore irlandese ha espressamente dichiarato di avere a disposizione “un ottimo materiale” mancante però di professionalità. Il target di O’Shea focalizza quindi il raggiungimento di una maggiore maturità dei giocatori, unitamente ad una migliore condizione fisica generale: occhi puntati su McLean, Palazzani, Canna ed Allan, l’innesto di Viole all’apertura e le conferme di Bronzini e Favaro.

 

I CONVOCATI

Steve Hansen dal canto suo ha allargato a 38 la rosa degli All-Blacks a causa dei ripetuti infortuni che hanno decimato soprattutto la seconda linea: oltre ai già citati Whitelock e Retallick (infortunatisi rispettivamente alla caviglia ed al capo nel match contro l’Australia), i neozelandesi dovranno fare necessariamente a meno di Sonny Bill Williams (rottura del tendine d’Achille ai Giochi 2016) al centro, e all’ala Nehe Milner-Skudder, tra i migliori nella Coppa del Mondo 2015. Spazio per Scott Barrett, e per gli esordienti assoluti come il diciannovenne trequarti Rieko Ioane ed il tallonatore Liam Coltman, ritorna in seconda linea Steven Luatua.

Anche il c.t. azzurro deve fare i conti con numerose assenze. Dopo aver diramato la lista per i test-match di novembre composta da 30 nomi, è stato annunciato un periodo di riposo forzato per Alessandro Zanni (flanker) e Andrea Buondonno (ala), sostituiti da Steyn e Bisegni. In mediana esordio per Giorgio Bronzini, che ha meritato la convocazione a suond i prestazioni top in mischia. Ritorno in pianta stabile dei pilastri della nazionale, ovvero Parisse e Ghiraldini, dopo i test saltati a giugno.

Il match sarà visibile in chiaro sul digitale terrestre su DMAX (canale 52), biglietti su ticketone.it.

  •   
  •  
  •  
  •