Si avvicinano gli All Blacks per l’Italia, parla il ct Giampiero De Carli

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

-All Blacks trionfano al 4 Nazioni -
Per l’Italia si avvicina il 12 novembre, giorno dell’incontro con i due volte campioni del mondo neozelandesi.
E’  iniziato il periodo di preparazione per affrontare le competizioni internazionali nel mese di novembre che vedrà ancora gli azzurri scendere in campo contro il Sudafrica a Firenze il 19 novembre e poi a Padova contro il Tonga il 26 novembre.

Scontro ovviamente improponibile per la squadra italiana che parte nettamente sfavorita contro la formazione più forte al mondo.
Le due squadre si sono affrontate due volte negli ultimi anni e nello scontro di Milano del 2009 la tattica dell’allora coatch Nick Mallet fu quella della difesa a oltranza per limitare i danni: da questo punto di vista il risultato fu centrato, in quanto il risultato finale vide i neozelandesi prevalere “solo” per 20-9.
Tre anni dopo, nel match disputato a Roma l’Italia, affidata al più spregiudicato allenatore francese Jacques Brunel, decise di affrontare gli All Blacks a viso aperto almeno fino a quando il risultato sarebbe stato ancora accettabile.
Impresa ovviamente riuscita solo in parte per la differenza tecnica, fisica e tattica con i neozelandesi che infatti si imposero con uno spietato 40-12.
Nel corso dell’intervista rilasciata ieri è stato chiesto all’attuale ct azzurro, Giampiero De Carli, come – visti i precedenti sopra descritti – ha intenzione di giocarsela con i neozelandesi.
“Parlare di strategie oggi è inutile. Dobbiamo porre l’attenzione su noi stessi, dobbiamo iniziare a capire quello che vogliamo e possiamo fare, cominciare a credere in quello che ci sarà utile per queste tre partite. Dobbiamo creare una nostra identità, una nostra forza, è inutile pensare a come vogliamo affrontare la Nuova Zelanda”.
Calma apparente, dunque, per l’Italia che e ben consapevole di giocarsi un bel po’ di reputazione nella gara del 12 novembre soprattutto se si tiene conto che gli All Blacks sono reduci da 18 vittorie consecutive e record assoluto per le nazionali di prima fascia e con l’aggiunta di un Rugby Championship stravinto con 6 vittorie su 6. Io mi aspettavo questo rendimento, anche se hanno perso tanti senatori: Oggi le squadre dell’emisfero sud mi sembrano un pochino più deboli, invece loro hanno mantenuto lo stesso standard. E questa è la differenza, avere lo stesso tipo di rendimento chiunque giochi. Un esempio? Fino a qualche settimana fa sembra che Aaron Smith fosse insostituibile, poi manca e gioca TJ Perenara: ditemi chi si aspettava un rendimento del genere. Stiamo parlando di una elite. Per questo dico che noi dobbiamo pensare alle nostre cose, eliminando la preoccupazione dell’avversario, costruendo un ambiente forte che possa rispondere alle altissime esigenze del contesto internazionale. Perché se è tutto a posto, se tutto è chiaro, poi in campo è più facile adattare la strategia. Il contesto ci impone di farlo in fretta, ma la realtà dice che non si può fare tutto in un attimo”.
All’appello al raduno mancano Alessandro Zanni e Andrea Buondonno: il team manager Gino Troiani spiega le condizioni dei nostri rugbisti.
Zanni – dice Troiani – sta tornando in campo e abbiamo preferito lasciarlo a Treviso per continuare il lavoro, dovrebbe essere con noi la prossima settimana per il secondo raduno. Buondonno invece ha un problema di salute ed è fermo, avrà bisogno credo di tempi più lunghi. Per Leonardo Sarto sono in programma invece accertamenti alla spalla destra in seguito al problema emerso dopo la partita di Pro12 dei suoi Glasgow Warriors con le Zebre, ma crediamo non ci siano problemi. Così come per Favaro, che ha saltato le ultime partite anche lui per un problema alla spalla, ma che è pronto per tornare in campo”.
  •   
  •  
  •  
  •