Italia Rugby, ripresi gli allenamenti. De Carli: “Sicuro riusciremo a vedere qualcosa a breve”

Pubblicato il autore: Matteo Rosagni Segui
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L’Italia Rugby è tornata quest’oggi ad allenarsi, allo Stadio “Giulio Onesti” di Roma, in vista dell’impegno in programma Sabato prossimo allo Stadio “Franchi” di Firenze, dove gli azzurri affronteranno il Sudafrica. Reduci dalla sconfitta contro gli All Blacks, maturata per 68 a 10 allo Stadio “Olimpico” di Roma, in mattinata Conor O’Shea ed i trentuno azzurri convocati (tranne Leonardo Ghiraldini e Andrea Lovotti, infortunatisi contro la Nuova Zelanda, che hanno lasciato il raduno e sostituiti da Tommaso D’Apice, Marco Barbini e Nicola Quaglio), hanno visionato integralmente i trentanove minuti di gioco effettivo di Sabato scorso, mentre nel pomeriggio il pensiero ha iniziato ad essere esclusivamente rivolto alla gara di Firenze. Per domani invece, è in programma una doppia seduta di allenamento ed alle 13:30 O’Shea annuncerà il proprio XV titolare per la partita con il Sudafrica. Mercoledì poi giornata di riposo e recupero, mentre Giovedì l’Italia si trasferirà nel capoluogo toscano dove Venerdì mattina, alle 11, svolgerà sul prato del “Franchi” il Captain’s Run di rifinitura.

Al termine dell’allenamento odierno, il Manager Luigi Troiani, ha riferito che “Ghiraldini ha riportato una lesione della fascia plantare e Lovotti una infrazione della cartilagine costale, due infortuni che non permettono loro di continuare il percorso insieme a noi in questi test di novembre. Sono stati convocati e già da ieri sera si sono aggregati alla squadra D’Apice e Quaglio, mentre la distorsione tibio-tarsica riportata da Mbandà e la contusione all’acromion di Esposito destano minori preoccupazioni e speriamo, per loro, in una rapida guarigione”.

Sempre al termine della sessione di allenamento di questo pomeriggio, si legge sul sito ufficiale della FIRfederugby.it, l’allenatore degli avanti Giampiero De Carli ha analizzato la sconfitta di Sabato scorso contro la Nuova Zelanda: “Bisogna dividere la prestazione contro la Nuova Zelanda in due parti. Da un lato c’è il risultato in favore degli avversari che certamente non fa piacere. Dall’altro c’è una prestazione che ci ha dato delle risposte significative: la squadra ha mantenuto un ritmo molto elevato. Un match con 39 minuti di tempo effettivo giocato evidenzia il tutto. Da statistiche e dati GPS abbiamo rilevato che la squadra ha giocato ad alto livello. Questa volta abbiamo affrontato un avversario che andava ad un ritmo ancora più elevato del nostro. Naturalmente ci sono degli errori che vanno limati, ma ci sono degli spunti positivi che ci fanno ben sperare per il futuro. Contro il Sudafrica ci aspettiamo una prestazione di livello superiore rispetto alla gara di sabato scorso. Nonostante avessimo tenuto un ritmo alto abbiamo commesso degli errori. Contro squadre di questo livello ogni sbaglio può costarti una meta. Stiamo lavorando in questa direzione, sia in fase offensiva che difensiva. Sono sicuro che riusciremo a vedere qualcosa a breve termine”.

Prossimo impegno ufficiale per la Nazionale azzurra della palla ovale a Firenze, Sabato prossimo, alle ore 19, nello stesso stadio, l'”Artemio Franchi”, dove il 12 Novembre di quattro anni fa, l’Italia Rugby sfiorò l’impresa di battere l’Australia, perdendo solo per 22 a 19, con un piazzato fallito di un soffio da Orquera nei minuti finali del match.

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