Rugby, Geldenhuys lascia la Nazionale: “Peccato aver lasciato con una sconfitta”

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco

Rugby, Geldenhuys a 35 anni chiude la sua carriera per dedicarsi alla famiglia dopo che l’Italia lo ha adottato nel lontano 2005

Geldenhuys

Rugby, Geldenhuys lascia la nazionale

Il tempo avanza per tutti e nel mondo dello sport si invecchia più celermente di quanto invece lo si è realmente e quindi ti ritrovi a 35 anni ad essere considerato un anziano e praticamente a fine carriera; questo in pratica è ciò che è accaduto anche a Quintin Geldenhuys, seconda linea di origine sudafricana ma italiano di adozione.
Geldenhuys aveva già annunciato il suo ritiro in una lunga intervista lasciata alla Gazzetta dello Sport, ora però si è passati dalle parole ai fatti e il suo addio è diventato ufficiale.

Rugby, Geldenhuys lascia dopo una grande carriera

Se nella carriera da rugbista di Quintin Geldenhuys c’è un rammarico sicuramente è quello di aver perso la sua ultima partita con la Nazionale contro il Tonga dopo che il c.t O’Shea lo ha lasciato fuori dalla lista dei 23 convocati per la doppia sfida contro gli All Blacks e il Sud Africa.
Proprio in occasione della partita contro il Tonga, Geldenhuys ha dichiarato: “Sono arrivato in Italia nel 2005 e sarò sempre grato a questo paese e a tutto il movimento italiano per quello che mi hanno dato. Qui sono nati i nostri figli, è la nostra casa e lo rimarrà negli anni a venire”.
Messaggio breve ma preciso che si è riallacciato alle parole del post-partita della stessa seconda linea che, dopo l’annuncio diramato dalla federazione, ha affermato: “Poter indossare la maglia azzurra e prendere parte a due edizioni della Coppa del Mondo è più di quanto avrei mai potuto sognare quando sono arrivato a Viadana. Ed essere stato anche il capitano della Nazionale del paese che ci ha adottato un enorme privilegio”. Il mio non è però un addio al rugby, visto che resta da finire la stagione con le Zebre. In questa fase finale della mia carriera voglio dedicarmi al club, aiutare le Zebre sino a quando mi sarà possibile e trovare più tempo da dedicare ai miei figli che stanno crescendo. In Nazionale sta iniziando un nuovo corso, O’Shea ed il suo staff sono le figure ideali per continuare a far crescere il rugby italiano e auguro a tutti i miei compagni i migliori risultati. In seconda linea ci sono tanti giovani di valore che sono pronti al salto, Fuser è cresciuto moltissimo e crescerà ancora, Ruzza alle Zebre può diventare un atleta di valore assoluto. E’ il momento di lasciare spazio a loro”.

Rugby, Geldenhuys addio con un solo rammarico

C’è un solo rammarico in tutta questa storia ed è legata proprio all’ultima partita di Geldenhuys con la Nazionale italiana. A tal proposito, sempre come scritto dalla Gazzetta dello Sport, si è voluto pronunciare anche il c.t. O’Shea che ha detto: “Il suo contributo a questo nostro nuovo capitolo del rugby italiano – dice il tecnico irlandese – è stato immenso. Non molti hanno la possibilità di scendere in campo sapendo che sarà la loro ultima partita internazionale, ma pensiamo che Quintin si sia guadagnato questo diritto. Mancherà a tutti noi. La nostra gratitudine nei suoi confronti è grande quanto il contributo che ha dato alla Nazionale”.
A presto gigante buono.

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