Rugby, il mea culpa del Sudafrica, l’esultanza dell’Italia

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri

Federazione_Italiana_Rugby

Ha fatto il giro del mondo la vittoria nel mondo del Rugby dell’Italia contro il Sudafrica. Uno storico successo per la nostra nazionale che battendo per 20 a 18 la nazionale del Rugby del Sudafrica ha aperto ufficialmente il malumore all’interno dello spogliatoio degli avversari. Complimenti all’Italia che grazie ad una gara di sacrificio, grinta e determinazione è riuscita ad ottenere un risultato a di poco fantastico. Il mondo del Rugby in Sudafrica non si aspettava questa sconfitta, un ko che ha aperto tantissime analisi ad iniziare dall’allenatore Allister Coetzee, la cui panchina inizia a scottare visti gli ultimi deludenti risultati, come riportato da Gazzetta.it:

“Senza dubbio è il momento più buio della mia carriera, direi che è il più duro. Non è il momento di farsi dominare dalle emozioni. Posso solo congratularmi con una squadra che, forse crede poco in se stessa, una formazione giovane senza pressioni”.

Cinque sconfitte negli ultimi sei match, il Sudafrica non sta passando certamente un momento positivo dopo la grandiosa passata stagione conclusa con il quarto posto nel ranking mondiale ed il terzo posto ala coppa del Mondo. Prima della sconfitta contro l‘Italia gli Springboks hanno perso pesantemente contro la Nuova Zelanda (57 a 15 il risultato finale) ed Inghilterra (37 a 21). Convocazioni sbagliate, mancanza di responsabilità, questi sono probabilmente gli ingredienti che hanno portato alla clamorosa sconfitta del Sudafrica, come riportato da Bok Naas Botha:

“Dobbiamo riconoscere di aver sbagliato delle convocazioni. Si parla di difesa, di attacco, di gioco calci. Qualcuno deve assumersi la responsabilità. Non possiamo accettare questo.”

Duro anche il commento del presidente federale Mark Alexander:

“Sarebbe facile dare la colpa a qualcuno o cercare capri espiatori, ma sarebbe anche una semplificazione eccessiva. Tutti ci dobbiamo chiedere che cosa avremmo potuto fare in modo diverso per la causa Springbok. Alla fine della stagione dovremo fare una revisione completa dell’anno e capire quali nuovi interventi si rendono necessari per cambiare le cose. Il nostro compito e di prendere i provvedimenti che ci consentano di trovarci in una posizione diversa tra un anno”.

Felicità e non poteva essere altrimenti  per il mondo del Rugby in Italia.  Conor O’Shea, come riportato da Sportmediaset, ha esaltato i suoi ragazzi, ma allo stesso tempo ha predicato calma e lavoro. Nonostante la grande vittoria insomma non bisogna montarsi la testa:

“Sono troppo contento per i giocatori e per gli appassionati che ci seguono, per noi questo risultato deve essere solo l’inizio, una bell’inizio da cui partire. Abbiamo ancora molto da fare per cambiare il rugby in Italia, ma abbiamo il giusto potenziale e abilità per farlo e ci sono i presupposti per rendere questo paese una grande nazionale di rugby”.

Non poteva di certo mancare il commento del capitano Parisse:

“Questa volta abbiamo mantenuto alta la concentrazione in campo minuto per minuto, portando a casa la vittoria. Sono estremamente orgoglioso, abbiamo vinto una partita storica contro gli Springboks. Abbiamo affrontato una grande nazionale, che seppur in un momento di difficoltà resta una squadra con grande abilità. Sono anni che ci trovavamo vicini a vincere grandi partite come questa, ma senza riuscire a portare a casa il risultato. Ora dobbiamo goderci questo successo, e dobbiamo continuare a lavorare per migliorarci ancora”

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