Rugby: il ranking non si smuove, ma nell’Italia ora c’è un mago

Pubblicato il autore: Morgana Corti

Federazione_Italiana_Rugby
Le posizioni del ranking internazionale non si smuovono nonostante lo storico successo ottenuto contro il Sudafrica. Gli azzurri rimangono al 13mo posto del ranking, aggiornato oggi dalla federazione internazionale dopo i vari test-match del weekend. La squadra italiana guidata da Conor O’Shea si porta a un  dalla Georgia che sabato a Tbilisi ha battuto Samoa.
A Firenze è avvenuta la storica vittoria contro il Sudafrica, che scala in 5^posizione superato  dall’Irlanda. Due punti guadagnati che permettono di ridurre sensibilmente il margine tra la squadra azzurra, che è a 74.23, e il 10^posto del ranking, occupato da Fiji, con il punteggio di 75.49. Nella giornata di ieri, l’Italrugby è scesa in campo al “Memo Geremia” di Padova per un’altra giornata di allenamenti in vista del terzo test-match di novembre che si disputerà sabato all’Euganeo e li vedrà sfidare Tonga. Sia Angelo Esposito e che Joshua Furno, non hanno recuperato dai rispettivi infortuni e nella giornata di ieri hanno lasciato il raduno della Nazionale per proseguire la riabilitazione nei rispettivi club.

Ma la formula segreta di questa nuova Italia è sicuramente il coach Conor O’Shea, irlandese, che sta cercando di costruire una squadra forte fisicamente,orgogliosa, determinata ed in grado di giocarsela con chiunque.
Il tecnico ha esordito dicendo che nella sua mente ci sono solamente tre parole: fitness, consapevolezza, intensità.
Queste le sue parole:”Basta con le “sconfitte onorevoli”,non voglio più vedere una sola squadra.dalla Nazionale all’ultimo club, che per un’ora si batte alla pari e poi crolla negli ultimi 20 minuti. La prima parola della mia gestione sarà: fitness. Tutti dovranno essere in grado di giocare l’ultimo minuto come fosse il primo.”
Durante questi tre mesi ha imposto una metodologia diversa negli allenamenti, la stessa che aveva portato con successo agli Harlequins di Londra, girando per tutti i campi d’Italia e controllando che venissero eseguiti i suoi metodi di lavoro.

Chi è l’allenatore che sta rivoluzionando l’Italia??
Conor O’Shea nasce a Limerik, Irlanda, nel 1970; ha avuto una carriera discreta, con qualche punta di orgoglio: 35 presenze e 44 punti con la maglia della nazionale irlandese, con cui disputa anche una Coppa del Mondo, poi nel 1996 il trasferimento in Inghilterra. Giocherà per i London Irish solo fino al 2001. All’età di 30 anni intraprende la carriera da allenatore: diventa director of rugby degli Harlequins con i quali vince il campionato inglese e la Challenge Cup nel 2011/12 ed una Coppa Anglo-Gallese l’anno successivo.
È stato direttore delle accademie regionali della federazione inglese e ha coordinato il monitoraggio dei giocatori di interesse nazionale in Inghilterra.

I RISULTATI DELLE ALTRE SQUADRE:
Sabato è stato il giorno della vendetta All Blacks sull’Irlanda a Dublino che vince 21-9, ma anche un arcobaleno di sfide all’ultimo minuto e quasi tutte risolte con pochissimi punti di differenza. Il Galles ha battuto il Giappone per 33-30, con un drop allo scadere, e con un calcio ha fatto altrettanto la Scozia che affrontava l’Argentina che ha vinto per 19-16. L’Australia ha vinto in Francia per 25-23, la Georgia ha superato Samoa 20-16 e Tonga gli Usa (20-17), la Romania il Canada (21-16). Larga invece la vittoria dell’Inghilterra sulle Fiji con il punteggio di 58-15.

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