Rugby test match, grande Italia! Il Sudafrica è sconfitto 20 a 18

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO

1507727_connor-oshea-italia-rugby_thumb_bigRugby test match per le Nazionali, finalmente Italia! A Firenze, in un “Artemio Franchi” quasi tutto esaurito gli azzurri di Connor O’Shea sconfiggono il Sudafrica per 20 a 18 ed entrano nella storia: è la prima vittoria contro una delle big 3 dell’emisfero sud. Una vittoria meritata, arrivata al termine di una partita giocata meglio in tutti i fondamentali. Nei 12 precedenti sono state altrettante le vittorie per gli springboks, che sono quarti nel ranking, ma stanno attraversando un brutto momento: solo una vittoria e sei sconfitte nelle ultime sette partite, l’allenatore Coetzee non è sicuro del posto per il 2017, sabato scorso anche l’inghilterra li ha battuti e manca una sconfitta per eguagliare la peggiore stagione della storia con solo quattro vittorie. Ma passiamo alla cronaca dell’incontro, le prime fasi di gioco sono tutte di marca sudafricana, l’Italia commette quattro falli, ma dalle susseguenti rimesse laterali a cinque metri dalla linea di meta gli azzurri difendono molto bene. All’ottavo minuto, su una situazione di più facile lettura paradossalmente arriva la distrazione che permette ad Habana la segnatura del 5 a 0, non arriva la trasformazione di Lambie. Arriva immediatamente la reazione del XV azzurro: da un’ingenuità dei sudafricani (ostruzione per proteggere il ricevitore) Parisse decide di andare in rimessa laterale piuttosto che verso i pali e dalla touche arriva fino in fondo Van Schalkwyk, Canna realizza la trasformazione per il 7 a 5. Il Sudafrica però colpisce ancora sull’esterno, de Allende evita l’ultimo tentativo disperato di placcaggio di Parisse e regala ai suoi la meta del controsorpasso, questa volta Lambie centra i pali per il 12 a 7 springbok. Alla mezz’ora Padovani segna la punizione del 10 a 12 con un destro preciso da una posizione distante, ma centrale. L’Italia nel finale soffre, Padovani evita miracolosamente una meta, i sudafricani sprecano varie possibilità anche in superiorità numerica e allora si va così al riposo. La ripresa si apre nello stesso modo con cui è finito il primo tempo, due ingenuità regalano una rimessa laterale a pochi metri dalla linea di meta, dalla quale scaturisce l’ammonizione di Fuser che spinge quando il giocatore avversario è ancora in aria. L’Italia però si difende (in inferiorità numerica per 10 minuti) con il coltello tra i denti, è ancora Padovani ad evitare una meta praticamente quasi fatta. Alla fine il Sudafrica si accontenta della punizione, Lambie la realizza per il 15 a 10. Gli azzurri però giocano meglio, al 56esimo al termine di una bellissima azione globale, Venditti evita anche l’ultimo disperato placcaggio e segna la meta del pareggio, il piede di Canna vale il 17 a 15. Appena cinque minuti dopo dalla grande distanza, Jantjes segna la punizione del controsorpasso (+1). Solo tre minuti dopo e il match cambia di nuovo padrone, la punizione questa volta è per l’Italia e Canna è ancora infallibile, 20 a 17. Nell’ultimo minuto arriva il punto esclamativo: con un’azione identica alla prima segnatura, Fuser schiaccia in meta, ma l’arbitro dopo aver consultato il replay annulla perché alcuni giocatori che partecipavano alla maul avevano i piedi fuori dal campo; ma non interessa, perché gli azzurri rubano la palla e non resta che buttarla fuori e festeggiare. Sabato prossimo contro Tonga l’Italia non si vuole fermare.

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