Rugby Sei Nazioni, l’Irlanda non fa sconti all’Italia: all’Olimpico finisce 63 a 10 per i Verdi

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Rugby Sei Nazioni. Immagine dall’Olimpico

Rugby Sei Nazioni, niente da fare per l’Italia contro l’Irlanda, arriva la seconda sconfitta su altrettanti incontri per 63 a 10. Dopo la sconfitta contro il Galles arrivata a causa di una indisciplinata seconda frazione, questa volta un Irlanda ferita dalla sconfitta esterna contro la Scozia arriva all’Olimpico con il dente avvelenato e non fa sconti. Si rivelerà  un match complicatissimo sin dall’inizio, con la squadra di Schmidt che macina gioco e possesso quasi sempre nei nostri 22. Ospiti che devono fare a meno del capitano Rory Best, frenato da un problema gastrointestinale costringendo il cambio all’ultimo momento del XV Verde: il tallonatore titolare è Scannell, con Tracy in panchina, mentre il nuovo capitano è Heaslip; O’Shea rilancia Esposito, Favaro, Van Schalkwyk e Ghiraldini.

L’andamento dell’incontro si capisce sin dalla prima mischia vinta dall’Irlanda che sembra far valere una certa superiorità in prima linea e infatti in questo fondamentale gli avversari nei primi minuti hanno sempre la meglio; all’ottavo minuto Ghiraldini salva a pochi centimetri dalla linea di meta. Pochi minuti dopo si replica, l’Irlanda preme forte sull’acceleratore, ma l’Italia è molto più attenta rispetto al match contro il Galles sulla linea del fuorigioco e resiste. Al dodicesimo capitoliamo, Earls al termine di una grande azione corale va a segnare indisturbato e la trasformazione di Jackson vale il 7 a 0. L’Italia reagisce subito e Canna su punizione (fuorigioco irlandese) accorcia sul 3 a 7. L’Irlanda è scatenata e continua ad avere il possesso dell’ovale, dopo un prolungato attacco Stander riceve sul versante sinistro e va in meta, Jackson converte e si sale sul 14 a 3. Al 25esimo è ancora Earls dalla destra ad andare in meta per la seconda segnatura personale, Jackson centra ancora i pali per il 21 a 3. Alla mezz’ora per la prima volta l’Italia si affaccia nei 22 avversari e arriva la meta tecnica! A pochi centimetri dalla linea la difesa irlandese fa collassare la maul, l’arbitro non ha dubbi, anzi arriva anche il giallo per Ryan,  Canna trasforma e si risale sul 10 a 21. L’Irlanda però oggi non ha nessuna intenzione di far rientrare gli azzurri e nonostante l’inferiorità numerica si riversa in attacco e al 35esimo segna ancora con Stander la meta del 26 a 10, il piede di Jackson vale altri due punti. Gli ultimi minuti sono equilibrati e si va al riposo sul 28 a 10 Irlanda. Nella ripresa la pressione ospite diminuisce, ma nonostante abbiano già il punto bonus gli irlandesi vanno ancora a segno con Stander e il piede di Jackson per il 35 a 10. Girandola di cambi, tra gli azzurri subentrano Chistolini, Gega e Campagnaro, dopo qualche minuto anche Stein. Al 68esimo con una bella azione personale va a schiacciare in meta Gilroy, per Jackson è un gioco da ragazzi centrare i pali per il 42 a 10.

Nel finale c’è tempo per il cambio Canna – Allan, ma ormai gli azzurri hanno staccato la spina e in pochi minuti Ringrose e poi due volte Gilroy segnano altre tre mete per l’Irlanda per il 63 a 10 (grazie alle trasformazioni di Jackson, oggi infallibile). Finisce così, tra 15 giorni a Twickenham contro l’Inghilterra un’altra sfida proibitiva per gli azzurri, ma non bisogna mai arrendersi.

  •   
  •  
  •  
  •