Rugby, Sei Nazioni: monta la polemica dopo Inghilterra-Italia. O’Shea risponde a Jones

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui
Inghilterra Italia O'Shea Jones

Inghilterra-Italia: è scontro tra O’Shea e Jones

In molti, alla viglia della sfida tra Inghilterra e Italia, avevano chiesto agli azzurri una prova d’orgoglio, una prestazione che potesse far riavvicinare i tanti appassionati di rugby alla propria nazionale, e l’Italrugby ha risposto presente, riuscendo a tener testa alla nazionale inglese, chiudendo addirittura il primo tempo in vantaggio.
La squadra allenata da O’Shea sorprende l’Inghilterra, mettendo in campo una tattica molto particolare: gli azzurri infatti non accettono lo scontro in mezzo al campo, si tirano fuori dai raggruppamenti e impediscono così che si formi la linea del fuorigioco. L’idea di Venter dunque – lo stratega della nazionale italiana – dà i frutti sperati e all’intervallo, a Twickenham, i tifosi inglesi sono ammutoliti, con l’Italia che sembra togliere certezze ai padroni di casa, mandandoli completamente in confusione.
Nella ripresa però, l’Inghilterra trova le contromisure e riesce a ribaltare il match, domando un’Italia gagliarda e determinata, che esce dalla trasferta inglese con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta.
Al termine della sfida però, esplode la polemica, con il Commissario tecnico dell’Inghilterra che critica aspramente la tattica adottata nella prima frazione dagli azzurri: “Per un tempo l’Italia non ha giocato a rugby, credo che sarebbe stato giusto restituire il costo del biglietto perché chi era venuto allo stadio voleva veder giocare…”.
Dopo le parole di Jones, arriva la pronta replica di O’Shea che non ci sta e – come riportato da “La Gazzetta dello Sport” – sottolinea i meriti ed i progressi della sua squadra: “Sono stanco di sentire che se qualcosa di nuovo viene fatto dai Wasps o dall’Australia è fantastico, e se lo facciamo noi invece è contro le regole.  Oggi eravamo venuti per vincere e sono orgoglioso della prova della squadra, abbiamo giocato secondo le regole e con un impegno incredibile. Il rugby è anche stimolare le persone, contribuire ai cambiamenti. E’ quello che vogliamo fare anche nel rugby italiano, cambiare le cose, rendere migliore il sistema attorno ai giocatori”.

O’Shea poi torna sulla tattica adottata dall’Italia, spiegando come è nata la decisione di interpretare in quel modo la fase difensiva: “Abbiamo incontrato l’arbitro ieri prima della partita, ci ha spiegato che il sentimento circa l’interpretazione della ruck è cambiato. E’ stata una riunione interessante, ma l’idea di adottare questa strategia difensiva non è nata ieri, ci abbiamo lavorato dall’inizio della settimana. Difendere è voler riconquistare il pallone per giocare, esattamente ciò che abbiamo fatto: è stato molto divertente preparare la partita nel corso della settimana”.
Il Commissario tecnico della nazionale italiana parla poi del suo stato d’animo dopo la sconfitta, sottolineando comunque le tante note positive che i tifosi italiani possono trarre dopo la partita contro l’Inghilterra: “Non posso essere contento, sono una persona molto competitiva e oggi abbiamo perso la partita, ma ci sono molte cose positive, penso a Campagnaro e alla prestazione di Tommaso Allan che ha gestito molto bene le situazioni. Eravamo venuti per giocare e penso che abbiamo conquistato un bel po’ di rispetto là fuori contro la miglior squadra al mondo insieme agli All Blacks”.
L’Italia dunque esce da Twickenham a testa alta, con la speranza che la bella prova offerta contro una delle squadre più forti del mondo non resti un episodio, ma si trasformi in una piacevole abitudine. 

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